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Famiglia che vive nel bosco

Famiglia nel bosco, il Tribunale respinge il ricorso: “Mamma Catherine non può tornare con i figli”

Il Tribunale per i minorenni dell’Aquila respinge il ricorso della “famiglia nel bosco”. I giudici confermano l’allontanamento di Catherine Birmingham dalla casa famiglia di Vasto.
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Catherine Birmingham
Catherine Birmingham
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Il Tribunale per i minorenni dell'Aquila ha respinto il ricorso della famiglia nel bosco. La madre dei tre bambini affidati ai Servizi sociali, Catherine Birmingham, resterà quindi separata dai suoi figli: i giudici ne confermano l'allontanamento dalla casa famiglia di Vasto.

Per i giudici Catherine non può tornare in casa famiglia con i figli

Prima di fare un passo indietro a causa dell'assenza di una "visione comune", gli avvocati Marco Femminella e Danila Solinas, avevano presentato ricorso alla Corte d'Appello per chiedere che la madre potesse tornare con loro. La Corte però aveva rinviato le carte al Tribunale per i minorenni dichiarando il ricorso "improcedibile". E oggi è arrivata anche la decisione di quest'ultima: nulla di fatto, ancora una volta per i Birmingham-Trevallion.

I giudici confermano l'allontanamento ribadendo l'influenza negativa esercitata dalla madre sui tre figli. Proprio gli scatti d'ira e l'incapacità di Catherine di seguire le regole lamentata da Servizi sociali ed educatrici della comunità sono stati alla base di quella decisione.

Pillon: "Catherine e Nathan non sono ingestibili, solo preoccupati per i figli"

La notizia è arrivata nel giorno della rinuncia del mandato da parte degli avvocati Femminella e Solinas. Al loro posto arriverà l'ex senatore leghista Simone Pillon, il quale ha deciso di posticipare ogni dichiarazione: "per un paio di giorni studierò in silenzio o quasi", ha detto a Fanpage.it.

Meno di ventiquattrore dopo è arrivata una nota di precisazione relativa all'avvicendamento: "Mi limito a precisare che, contrariamente a quanto emerso da alcune notizie divulgate alla stampa, i coniugi Trevallion si son visti restituire il mandato dai precedenti difensori non già per diversità di vedute ma semplicemente dopo aver chiesto ai legali un allargamento del collegio difensivo – ha comunicato Pillon in una nota – E soprattutto nessuno qui è ingestibile: Catherine e Nathan sono persone per bene e di gran cuore, preoccupati per i loro figli esattamente come lo sarebbe ciascuno di noi nelle medesime circostanze".

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