Esplosione B&B a Mileto: morto il padre della famiglia di turisti colpita, gravissime moglie e figlia di 10 anni
Purtroppo non ce l'ha fatta il turista colpito insieme a moglie e figlia piccola dall'esplosione avvenuta martedì sera in un b&b alla periferia di Mileto in provincia di Vibo Valentia, dove alloggiavano durante le vacanze in Italia. Yamnik Cobolt Petra, cittadino sloveno, è deceduto nelle scorse ore all'ospedale di Palermo dove era stato trasferito d'urgenza nel centro grandi ustioni nel tentativo disperato di poterlo salvare.
L'uomo era stato soccorso già in gravissime condizioni dopo la potente deflagrazione avvenuta poco dopo le 20:30 mentre la famiglia si stava mettendo a tavola per la cena. Il tempestivo intervento dei soccorsi aveva permesso di estrarre ancora vivi tutti e tre i componenti del nucleo familiare che però hanno riportato ustioni gravissime di secondo e terzo grado diffuse sul corpo.
Madre, padre e figlioletta di 10 anni sono stati immediatamente soccorsi dal personale del 118 giunto con tre diverse ambulanze, e quindi stabilizzati e intubanti prima di essere trasportati in codice di massima urgenza all'ospedale di Vibo Valentia. Per tutti loro le condizioni sono apparse immediatamente gravissime ed è scattata subito la procedura per trovare i posti disponibili nei presidi specializzati in gravi ustioni.
I soccorritori hanno dovuto mobilitare tre diversi elicotteri per potere trasportare nel più breve tempo possibile padre, madre e bimba in tre diverse strutture. La prima a partire è stata la bimba di 10 anni, trasferita al centro grandi ustionati di Bari con un elicottero del 118 partito da Lamezia Terme. Poi si è proceduto al trasferimento del padre che era apparso sin da subito il più grave. L'uomo è stato portato al centro Grandi Ustioni di Palermo con un elicottero messo a disposizione dalla regione siciliana. L'ultimo trasporto invece ha riguardato la madre quarantaquattrenne che è stata trasferita a Catania grazie alla mobilitazione dell'aeronautica militare che ha messo a disposizione un aereo atterrato allo scalo di Lamezia.
Una mobilitazione che si sperava potesse servire a salvare l'intera famiglia ma purtroppo nella mattinata di oggi è arrivata la notizia del decesso dell'uomo al Centro grandi ustioni dell'Arnas Civico e Benfratelli. Troppo gravi si sono rivelate le ferite causate dall'esplosione con ustioni estese a gran parte del corpo. Restano ricoverate in gravi condizioni moglie e figlia per le quali i medici si sono riservati alla prognosi.
Intanto la struttura ricettiva interessata dall'esplosione è stata posta interamente sotto sequestro per ordine della Procura della Repubblica di Vibo Valentia che ha incaricato Carabinieri e vigili di fuoco di effettuare i rilievi e gli accertamenti investigativi per ricostruire la dinamica di quanto accaduto. L'immobile è stato pesantemente danneggiato dall'esplosione con danni al solaio e alle pareti. Una prima ipotesi è che ci sia stata una fuga di gas dalla bombola che serviva per cucinare all'interno del b&b ma gli accertamenti intendono verificare l'intera sicurezza della struttura.