“Gli spari spaventano i cavalli”: va a discutere con i cacciatori e viene ucciso da un colpo di fucile

Tragedia nel Fermano. Un cacciatore quarantenne è morto questa mattina per un colpo di fucile partito accidentalmente nei pressi di Montegranaro. L'uomo si trovava attorno alle 8 in località Santa Maria e si è accorto di alcune persone impegnate nella caccia alla volpe. Poi quello che è successo è da chiarire ancora nei minimi dettagli: sarebbe però partito un colpo accidentale durante una colluttazione con uno dei cacciatori.
Quando i soccorsi sono arrivati sul posto per l'uomo purtroppo non c'è stato più nulla da fare: i medici non hanno potuto far altro che dichiarare il decesso. La vittima si chiamava Grigorev Vladislav Sergevich, aveva 43 anni ed è originario della Russia.
Stando ai primi accertamenti delle forze dell'ordine, il colpo sarebbe partito accidentalmente dal fucile di Palmiero Berdini, 82 anni, cacciatore operatore faunistico e Guardia volontaria venatoria. La vittima si sarebbe lamentato per il fastidio arrecato ai cavalli che si trovano nel vicino maneggio dove stava avvenendo la caccia. Così Sergevich si sarebbe avvicinato all'82enne per cercare di togliergli il fucile dalle mano. E proprio durante questa colluttazione sarebbe partito un colpo accidentale. Il 43enne è morto subito.
Berdini è ora invece indagato per l'omicidio dell'uomo: è assistito dagli avvocati Andrea Andrenacci e Rossano Romagnoli. Nella mattinata di oggi 14 marzo è stato interrogato per due ora nella Procura di Fermo dalla pm Marinella Bosi. Avrebbe ribadito più volte che si sarebbe trattato di un fatto accidentale. Ha detto di essere stato lui a chiamare i soccorsi. Intanto procedono le indagini.