È morto Carlo Delle Piane, aveva 83 ani. L'attore si è spento a Roma, a darne notizia la moglie Anna Crispino, musicista di 36 anni più giovane. Nato a Roma, aveva iniziato la sua carriera cinematrografica da studente quando su selezionato da Vittorio De Sica per Cuore. Ha lavorato con i più importanti attori e registi italiani  (e non), oltre al succitato De Sica ricordiamo: Totò, Eduardo De Filippo, Alberto Sordi, Roman Polański, Vittorio Gassman, Steno, Mario Monicelli, Sergio Corbucci, Aldo Fabrizi e Pupi Avati.

L'anno scorso aveva festeggiato i suoi 70 anni di carriera durante la mostra del cinema di Pesaro. Nel 2015 era stato colpito da un'emorragia celebrale dalla quale stava provando a riprendersi.

I film che l'hanno reso celebre Carlo Delle Piane

Ha preso parte a oltre 100 film, il regista che lo ha più diretto è stato il suo amico Pupi Avati. Come già detto esordisce ancora studente con Cuore: "Ero alle medie al Pio XI di Roma e lì arrivarono gli assistenti del regista Duilio Coletti che cercavano tra gli alunni i ragazzi per il film Cuore. Io, che ero sempre all'ultimo banco e non andavo troppo bene a scuola, non capivo chi fossero, pensavo che stessero per interrogarmi e quasi mi nascondevo. Ma fui scelto, anche se allora sembravo un extraterrestre piccolo e con le gambe sottili sottili. Da allora mi ritrovai a lavorare con grandi artisti, ma non davo loro importanza, per me il cinema era un modo per non andare a scuola e mettermi qualche soldo in tasca".

Ecco alcuni dei film che l'hanno reso celebre

Guardie e ladri
La famiglia Passaguai fa fortuna
L'uomo la bestia e la virtù
La ladra
Buongiorno primo amore!
Fortunella
Totò contro i quattro
Canzoni, bulli e pupe
Che?
Tutti defunti… tranne i morti
Festa di Laurea
Regalo di Natale
La rivincita di Natale

È stato grande amico di Aldo Fabrizi "Uno non troppo amato dai colleghi per la sua schiettezza. Ho fatto con lui La famiglia Passaguai e poi Rugantino di Garinei e Giovannini. Mi ricordo poi che Fabrizi usava svuotare un rosetta e riempirla di rigatoni al sugo. Era fatto così".

Il suo attore di riferimento era il grande Buster Keaton: "Volevo essere come lui. Mi piaceva la sua asciuttezza nella recitazione, la sua maniacalità nel sottrarre". Infine per Carlo Delle Piane la terapia per tutto, anche per la sua idiosincrasia nell'essere toccato, stava nel lavoro: "Quando sono sul set faccio tutto tocco abbraccio apro le porte".