Dolomiti Superski, rimborsi fino al 20% per gli skipass acquistati: come fare richiesta dal 15 ottobre
Trenta milioni di euro tra rimborsi diretti e voucher sconto per gli sciatori che hanno acquistato alcuni skipass di valle nelle ultime stagioni. È questo il pacchetto di misure previsto dall'accordo tra Dolomiti Superski, i dodici Consorzi di valle aderenti e l'Autorità garante della concorrenza e del mercato, che ha chiuso l'istruttoria avviata nel luglio 2025 sulle possibili restrizioni alla concorrenza nella gestione degli skipass.
I consumatori interessati potranno scegliere tra due possibilità: ottenere un rimborso in denaro pari al 20% della spesa sostenuta oppure ricevere un voucher sconto del 30% da utilizzare per futuri acquisti. Le richieste potranno essere presentate a partire dal 15 ottobre 2026 attraverso un portale dedicato che sarà predisposto dal Federconsorzio.
L'accordo arriva al termine di un procedimento chiuso "con impegni": non è stata quindi applicata alcuna sanzione, ma Dolomiti Superski e i consorzi coinvolti hanno accettato una serie di misure correttive, tra cui il superamento di ogni forma di coordinamento sulle politiche di prezzo e distribuzione degli skipass vallivi.
Chi può chiedere il rimborso per gli skipass Dolomiti Superski e quanto spetta
A poter accedere al ristoro saranno i consumatori che hanno acquistato skipass vallivi giornalieri o plurigiornalieri nelle stagioni sciistiche:
- 2022/2023
- 2023/2024
- 2024/2025
Il valore complessivo del fondo destinato agli sciatori è di 30 milioni di euro: 18 milioni saranno utilizzati per i voucher sconto e 12 milioni per i rimborsi monetari.
Chi ha diritto al ristoro potrà quindi scegliere tra:
- un voucher pari al 30% della somma spesa, utilizzabile per futuri acquisti;
- un rimborso diretto pari al 20% dell'importo pagato.
La scelta tra le due opzioni sarà lasciata al consumatore, che dovrà dimostrare l'acquisto di uno skipass di valle valido da 1 a 31 giornate relativo alle stagioni interessate.
Come presentare la richiesta e quando arrivano i rimborsi
Le domande potranno essere inviate dal 15 ottobre. Per gestire le richieste sarà attivato un portale online dedicato, attraverso il quale gli utenti potranno inserire la documentazione necessaria e scegliere se ricevere il rimborso economico o il voucher.
Federconsorzio Dolomiti Superski ha spiegato che ogni richiesta sarà sottoposta a verifica da parte degli uffici incaricati. Le modalità operative, i documenti richiesti e tutte le informazioni sulle tempistiche saranno pubblicate sui siti del Federconsorzio e dei Consorzi di valle aderenti, oltre che attraverso gli avvisi nelle casse degli impianti e i giornali locali del Triveneto.
"Siamo lieti del fatto che l'Autorità abbia giudicato i nostri impegni adeguati", ha dichiarato il Federconsorzio, spiegando di aver lavorato nei mesi precedenti con un gruppo di esperti per illustrare il funzionamento del sistema Dolomiti Superski. L'obiettivo, secondo il consorzio, è realizzare "un importante sforzo organizzativo finalizzato a premiare la fiducia degli utenti".
Perché sono previsti i ristori per gli sciatori
Il procedimento dell'Antitrust aveva riguardato alcune regole interne al sistema Dolomiti Superski che, secondo l'Autorità, avrebbero potuto limitare la concorrenza.
Nel dettaglio, sotto osservazione erano finite le modalità con cui venivano stabiliti i prezzi degli skipass dei singoli consorzi di zona e alcune limitazioni alla possibilità di vendita degli stessi titoli attraverso soggetti terzi.
Per chiudere l'istruttoria, Dolomiti Superski e i dodici Consorzi hanno accettato di modificare il proprio assetto interno eliminando qualsiasi forma di coordinamento delle politiche di prezzo e distribuzione degli skipass vallivi.
Oltre ai 30 milioni destinati direttamente agli sciatori, l'accordo prevede anche il mantenimento per le prossime cinque stagioni invernali di alcune promozioni e agevolazioni legate al super-skipass Dolomiti Superski, per un valore complessivo stimato di circa 20 milioni di euro.
Sulla decisione, però, le associazioni dei consumatori hanno espresso posizioni diverse. Assoutenti ha criticato il meccanismo definendolo un possibile "rimborso a ostacoli", contestando in particolare la differenza tra ristoro monetario e voucher e il fatto che gli indennizzi siano legati alla disponibilità del fondo. Consumerismo No Profit, invece, ha parlato di "un precedente significativo" e ha rivendicato il valore complessivo dell'accordo tra ristori e promozioni future.