Senza cintura di sicurezza e spesso con lo smartphone in mano mentre sono al volante. Questa è la fotografia scattata dal rapporto 2020 dell'Osservatorio "Stili di Guida" di A4 Holding. Uno studio realizzato osservando circa 1.330 veicoli tra auto e tir e il comportamento dei suddetti autisti. Le strade prese in analisi sono la A4 Brescia-Padova e l'A31 Valdastico. Le telecamere non rilevano gli incidenti e non multano i trasgressori ma fotografano il comportamento degli automobilisti. Il quadro emerso è quello di guidatori spesso distratti e lascivi sulle regole della strada: poche frecce per segnalare le manovre e ancora meno cinture di sicurezza.

Il 12% degli automobilisti monitorati utilizzava il telefono al volante. Un conducente su due invece non usa le frecce per segnalare il cambio di corsia, mentre solo tre guidatori su dieci lo fa per indicare una manovra di rientro. Sembra inoltre un'abitudine non consolidata nonostante gli anni dall'introduzione della legge: il 12% dei guidatori non la indossa (il 7% degli automobilisti e il 17% dei camionisti). Ai sedili posteriori, poi, la cintura di sicurezza è del tutto accessoria: la indossa solo il 39% degli automobilisti.

Con il Covid-19, le auto private in strada sono diminuite rispetto ai mezzi pesanti che trasportano merci. Per via delle limitazioni dovute alla pandemia, anche il modo di viaggiare è cambiato e spesso sul mezzo vi è solo un guidatore. Il Corriere della Sera, che ha letto in anticipo il rapporto, racconta quindi una nuova realtà fatta di auto in cui spesso sui sedili posteriori non siede nessuno e spesso l'unico a dover indossare la cintura è il conducente. Le percentuali in analisi, dunque, sono negli ultimi tempi incentrate quasi esclusivamente sui camionisti, quelli che maggiormente percorrono le strade italiane in questo momento storico.