La Procura di Ancona ha iscritto due nuovi nomi nel registro degli indagati nell’ambito dell’inchiesta sulla tragedia della Lanterna Azzurra di Corinaldo, in cui morirono sei persone. Sono Marco Cecchini, dj e figlio di uno dei soci della discoteca, e Gianni Ermellini, addetto alla sicurezza. Il primo, 30 anni di Corinaldo, è ritenuto dalla procura il co-gestore dell’evento che avrebbe dovuto vedere l’arrivo del trapper Sfera Ebbasta la notte tra il 7 e l’8 dicembre scorso; il secondo, 40 anni riminese di Montefiore Conca, responsabile della sicurezza del locale in quella tragica notte. Sia Cecchini, noto con il nome d’arte Dj Marcos, sia Ermellini sono accusati di concorso in omicidio colposo come per gli altri sette. Indagato anche un minorenne sospettato di avere usato spray al peperoncino.

I loro nomi sono emersi oggi nel corso delle nuove notifiche disposte dalla Procura per l'accertamento irripetibile in programma per questa mattina alle 10.30 alla discoteca di Corinaldo. Ad entrare ne la Lanterna Azzurra per il sopralluogo, oltre agli inquirenti e ai tecnici dell’Arpam, saranno l’ingegner Costanzo Di Perna, professore ordinario di fisica tecnica ambientale del Dipartimento di Energia Industriale e scienze matematiche della facoltà di ingegneria dell’Università Politecnica delle Marche. Con lui anche il tenente colonnello dei Carabinieri Marcello Mangione, ingegnere civile al comando generale dell’Arma. Le domande dei magistrati riguardano principalmente la presenza del principio attivo del peperoncino nel locale, oltre alla valutazione del sistema di generazione di fumi per le coreografie e in quelli di ventilazione e aerazione. Saranno anche esaminati i congelatori e gli impianti di refrigerazione dei bar del locale, in particolare quello vicino all’uscita 2.