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Dig Awards 2022, Fanpage.it in finale per la miglior inchiesta con Lobby Nera

Annunciati i finalisti che prenderanno parte alla fase finale dei DIG Awards 2022, in programma a Modena dal 22 al 25 settembre. Tra questi, c’è anche Fanpage.it con l’inchiesta “Lobby Nera”, realizzata dal team investigativo Backstair.
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A cura di Backstair
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Immagine Lobby Nera: inchiesta sulla destra neofascista

Sono stati svelati i nomi dei finalisti dei DIG Awards 2022, tra i più importati premi internazionali dedicati al videogiornalismo d'inchiesta e reportagistico che si svolgerà a Modena dal 22 al 25 settembre di quest'anno. Tra le pochissime produzioni italiane in gara c'è anche Fanpage.it con l'inchiesta "Lobby Nera", la miniserie realizzata dal team investigativo Backstair, che indaga i rapporti tra Fratelli d'Italia e una lobby d'influenza di nostalgici del fascismo.

Fanpage.it concorre insieme a Le Monde, BBC Africa Eye e Disclose nella categoria short, dedicata ad opere non superiori ai 15 minuti. Tra le grandi produzioni investigative in concorso ci sono anche "The men who sell football" dell'Al Jazeera Investigative Unit e "The secrets of securitas" della tv svedese STV, oltre ad inchieste e reportage di Vice, The Guardian, Arte e Fremantle.

A votare le opere in concorso sarà una giuria internazionale di primissimo piano che animerà il festival con dibattiti, proiezioni e rassegne cinematografiche. Tra gli ospiti del festival spiccano Sergei Loznitsa, leggendario regista ucraino premiato a IDFA e al Festival di Cannes; Mads Brugger, documentarista investigativo danese, vera e propria icona del giornalismo sotto copertura; la reporter irlandese Sally Hayden, vincitrice dell'Orwell Prize 2022 con il suo My Fourth Time, We Drowned, sulla tratta di esseri umani in Libia; Avi Mograbi, il documentarista che con i suoi lavori ha saputo raccontare meglio di chiunque altro la politica di occupazione di Israele nella Striscia di Gaza. Saranno presenti anche esponenti di spicco di diverse realtà chiave del giornalismo d'inchiesta più innovativo: Bellingcat e Forensic Architecture, che con le loro tecniche di indagine hanno saputo svelare abusi e crimini di guerra nelle zone di conflitto, recentemente anche nel contesto ucraino.

Gli episodi dell’inchiesta

L'evento prevede oltre 80 eventi tra incontri, workshop, anteprime cinematografiche, arte e musica. Comincerà giovedì 25 settembre con l'inaugurazione della mostra personale dell'artista Gabriella Giandelli, autrice del Watchdog dell'edizione 2022, il "cane da guardia" simbolo del giornalismo di inchiesta e di ogni edizione di DIG. A seguire, le lectiones inaugurali delle intellettuali Maria Nadotti, saggista e traduttrice, e Silvia Federici, tra le più importanti filosofe e teoriche viventi del femminismo.

Durante "DIG Festival 2022: Stay Gold" si parlerà di conflitti, propaganda e giornalismo, delle grandi crisi del nostro tempo, di autoritarismo tecnologico. Un'edizione dedicata alla memoria di Matteo Scanni – giornalista, documentarista, a lungo direttore della Scuola di Giornalismo dell'Università Cattolica – prematuramente scomparso il 27 gennaio scorso: Stay Gold, "resta d'oro", era infatti l'invito con cui amava spronare i giovani giornalisti a rimanere incorruttibili e a continuare a cercare la verità senza scendere a compromessi.

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