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“Devo tornare a scuola ma ho paura, le aggressioni aumentano”: parla il prof preso a schiaffi dal padre di un’alunna

David Treggiani, docente di Foggia, è stato schiaffeggiato in classe dal padre di una studentessa rimproverata. Ora si prepara a tornare a scuola, ma “con angoscia e paura”
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(immagine di repertorio)
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David Treggiani, 61 anni e una vita dedicata all'insegnamento, ha vissuto l'incubo peggiore di ogni professore: essere schiaffeggiato in classe davanti a tutti i suoi alunni. A compiere l'aggressione è stato il padre di una delle studentesse, risentita per essere stata rimproverata dal docente e costretta a togliere i piedi dalla sedia.

Lo racconta proprio Treggiani, docente di lingua e letteratura inglese in un istituto professionale di Foggia, al Corriere della Sera: "Dopo l’ennesimo richiamo, rimasto inascoltato ho spostato i suoi piedi dalla sedia. A quel punto lei ha reagito in maniera scomposta dicendo che le avevo dato un calcio e che avrebbe chiamato il padre".

La giovane ha effettivamente chiamato il genitore, il quale, eludendo il personale all'ingresso della scuola, è riuscito ad arrivare all'aula e lì avrebbe insultato il docente per poi colpirlo con uno schiaffo molto forte. Sul posto sono immediatamente intervenuti i Carabinieri del comando provinciale di Foggia e anche il personale del 118. Al docente è stata data una prognosi di 7 giorni, ma a pesare sono soprattutto le conseguenze sul benessere mentale, come ammette Treggiani: "Non sto tanto bene, soprattutto dal punto di vista psicologico". E che tornerà in cattedra "con paura e angoscia, non per il fatto di rimproverare gli studenti, che fa parte del nostro lavoro, ma per le possibili ripercussioni".

Dopo l'episodio l'uomo ha ammesso di aver ricevuto molta solidarietà, e anche il supporto delle istituzioni, ma per lui fare l'insegnante è diventato più difficile proprio a causa del clima sempre più teso tra alunni e docenti: "Si sentono sempre più spesso notizie di aggressioni. Bisogna stare molto attenti a quello che si dice e a quello che si fa".

Un clima difficile in cui portare a compimento la missione dell'insegnante: "Il nostro compito è insegnare ma anche educare. Quando ho visto la ragazza con i piedi sulla sedia ho fatto notare agli altri che in quel modo non si può fare lezione. Era un modo per far capire a tutti la regola".

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