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Ultime notizie sulla scomparsa di Denise Pipitone
17 Maggio 2021
13:01

Denise Pipitone, pm Angioni: “Rapita da due gruppi di persone. Mazara piena di ‘sentinelle'”

A Mattino Cinque è intervenuta la dottoressa Maria Angioni, che in passato si è occupata della scomparsa della bambina. Per la dottoressa Angioni nel rapimento sono intervenuti due gruppi di persone: “Mazara Del Vallo – ha spiegato – è piena di sentinelle, persone con la schiena attaccata al muro che sembra che non facciano niente ma guardano”.
A cura di Biagio Chiariello
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Ultime notizie sulla scomparsa di Denise Pipitone

Nel presunto rapimento di Denise Pipitone sarebbero coinvolti "due gruppi di persone: quelle ‘cattive' e quelle ‘buone'". Lo ha detto Maria Angioni, ex pm del caso della piccola scomparsa a Mazara del Vallo (Trapani) 17 anni fa. Il magistrato si è occupata delle indagini nelle fasi cruciali della vicenda, ovvero dall'ottobre del 2004, un mese dopo la sparizione della bimba, al luglio 2005 ed oggi è intervenuta in diretta a "Mattino Cinque".

In collegamento video con Federica Panicucci, Angioni ha spiegato: "Faccio una premessa: quando ho lavorato a Marsala, c'erano sempre diverse persone sulla strada che sembravano lì a far niente, ma dopo un po' ho capito che erano sentinelle, non sentinelle necessariamente della mafia, ma sentinelle di qualcosa che non è lo Stato? mi sono detta che ci saranno state anche a Mazara del Vallo e che qualcuno non può che aver visto alcune scene del rapimento di Denise".

Poi ha aggiunto: "Dunque, se questa bambina è stata presa da persone mosse da passione, da rabbia, da odio è possibile che ci siano state sentinelle che hanno mandato il messaggio ad altre persone: persone che volevano bene alla bambina e che sono intervenute in un secondo momento, prelevandola e portandola via, perché la bambina era in pericolo, perché la bambina, così com'era stata presa quel giorno, poteva anche essere presa in un momento successivo".

Questo spiegherebbe anche "perché c'era tanta gente sospetta. Tutti naturalmente hanno agito cercando probabilmente di prendere in giro gli inquirenti, sia quelli che l'hanno rapita per farle del male, sia quelli che li hanno bloccati e l'hanno presa e portata lontano, in modo che nessuno potesse farle del male. Ecco, solo così, con una ricostruzione complessa, si spiega perché ci fosse tanta gente che ha tenuto comportamenti che fanno pensare un inquirente: non erano comportamenti cristallini" conclude Angioni.

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