Delitto di Siena, le madri di assassino e vittima si abbracciano in tribunale
Sono passati 18 mesi dal delitto avvenuto in un monolocale in via Vallerozzi a Siena. Ieri la mamma della vittima, Molina Camargo Lucelli, 32enne colombiana, e quella di William Villanova Correa Renana, lo studente brasiliano di 19 accusato di averla uccisa, si sono abbracciate in tribunale dove si teneva l'udienza preliminare del processo per omicidio. La signora Correa Renana ha detto all'altra: "Vi prego di perdonarci. Vorrei essere io al posto di sua figlia", in risposta alla madre della vittima che le aveva detto: “Tu hai tuo figlio, io non ce l'ho più”. Nell’aula del palazzo di giustizia senese erano presenti anche le sorelle, le figlie e il padre della ragazza uccisa che indossavano una maglietta con la foto della donna. Molina era stata trovata morta in un monolocale del centro di Siena. Il pm Nicola Marini aveva confermato che la prova che incastrerebbe il giovane in carcere era arrivata da un'impronta del 19enne rinvenuta su una forchetta. L'omicida ora si trova recluso nel carcere di Santo Spirito a Siena. Fuori dal tribunale i parenti della vittima hanno esibito dei manifesti in cui chiedevano “giudizio e condanna al colpevole!” e un altro con la scritta “che non si spenga la luce di Lucely, giustizia”. La madre del ragazzo brasiliano, dopo il lungo abbraccio in lacrime con la madre della vittima, ha aggiunto: “o non vivo più, mi alzo la mattina e penso a loro; accettare tutto questo è difficile”.