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Davide Borgione, parla lo sciacallo che ha derubato il 19enne in fin di vita: “Non pensavo stesse morendo”

“Se avessi saputo che stava morendo, avrei chiamato i soccorsi”. A parlare è uno dei ragazzi che a Torino hanno derubato Davide Borgione, mentre era in fin di vita dopo una brutta caduta dalla bici. Il 19enne è deceduto poco dopo, i due sciacalli sono stati denunciati per furto e omissione di soccorso.
A cura di Eleonora Panseri
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"Avrei chiamato i soccorsi, se avessi saputo che il ragazzo stava morendo". Così sarebbe giustificato uno dei due 20enni che nella notte tra venerdì 23 e sabato 24 gennaio a Torino hanno derubato Davide Borgione, mentre era in fin di vita sull'asfalto dopo una brutta caduta dalla bicicletta.

A riportare la notizia è il Corriere di Torino. I due sciacalli sono stati identificati grazie alle immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza che hanno immortalato tutta la scena.

Nei video si vedono i giovani scendere dalla loro vettura e avvicinarsi al 19enne agonizzante. Poi i 20enni iniziano a infilare le mani nelle tasche del ragazzo e alla fine si allontanano senza allertare i soccorsi.

Dopo essere stati rintracciati, sono stati denunciati per furto e omissione di soccorsoNei prossimi giorni verranno sentiti dalla pubblico ministero Delia Boschetto, assistiti dagli avvocati Andrea Cagliero, Nicola Gallicchio e Paolo Galvagno.

Davide Borgione, 19 anni.
Davide Borgione, 19 anni.

Secondo quanto è stato ricostruito, Davide Borgione è caduto dalla bicicletta che aveva noleggiato poco prima per tornare a casa dopo una serata in discoteca con gli amici e ha battuto la testa a terra. Il trauma cranico sarebbe la causa del decesso.

Il 19enne è stato successivamente urtato da un'auto, che ha poi proseguito la sua corsa senza fermarsi (anche l'automobilista è stato denunciato dalla Procura per omissione di soccorso, avrebbe detto: "Pensavo di aver preso un dosso").

A soccorrere il ragazzo sarebbero stati altri giovani automobilisti di passaggio che, vedendolo riverso a terra, hanno chiamato il 118 e atteso l'arrivo dei sanitari. "Fermarsi era un dovere morale", hanno spiegato i ragazzi che non si sono voltati dall'altra parte. I loro sforzi, purtroppo, sono stati vani.

Giorni fa il padre di Davide, Fabrizio, aveva rilasciato un'intervista in cui si chiedeva: "Come si fa a derubare un ragazzo in fin di vita sulla strada?". Poi aveva ricordato così il figlio: "Davide sapeva farsi volere bene da tutti, col suo entusiasmo. Ci univa la grande passione per il Toro, siamo sempre andati a vedere le partite in curva Maratona".

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