David, il pugile che ha salvato una donna dal suicidio: “Sentivo la sua tristezza, l’ho ascoltata senza giudicare”

"Quando l'ho guardata, mi trasmetteva una tristezza molto grande. Abbiamo parlato un po', lei era vicina al binario del treno e ho pensato: ‘Vuole fare qualcosa di brutto‘, ma non ci potevo credere".
A parlare è David, 24enne italiano, originario della Nigeria e residente nell'Anconetano dal 2022, che nella serata dello scorso 16 gennaio, mentre si trovava alla stazione di Jesi, ha salvato una donna che voleva togliersi la vita, gettandosi sotto un treno.
"È arrivato un mio amico, ci siamo salutati e poco dopo hanno annunciato il treno. In quel momento ho capito che la signora voleva proprio farlo. Ho spiegato al mio amico cosa pensavo che sarebbe successo e intanto ho chiamato la Polizia", ha spiegato il giovane.
Come riferito dalla Questura di Ancona in una nota, l’operatrice della Centrale Operativa della Polfer di Ancona immediatamente ha contattato RFI disponendo il blocco della circolazione ferroviaria ed è rimasta in contatto con David.
Il 24enne, aiutato anche da altre persone presenti in stazione, compreso un capotreno di FS in servizio, è riuscito a mettere in sicurezza la donna e a scongiurare un ulteriore tentativo di autolesionismo che ha tentato di compiere con la montatura degli occhiali che aveva volutamente rotto.
"Gli agenti al telefono mi dicevano cosa fare, mi dicevano di cercare di distrarla dai suoi intenti. Sono riuscito a calmarla fino al loro arrivo, ma anche in loro presenza lei ha provato a togliersi la vita. – ha aggiunto – Con tutte le altre persone che erano in stazione, abbiamo tentato di consolarla. L'ho tenuta tra le braccia, sentivo la tristezza che provava".
"Sono intervenuto anche grazie alla scuola perché avevano organizzato un corso per affrontare questi eventi. Prima di tutto, non ho cercato di fermare direttamente la signora, ma di farla parlare della sua tristezza. E l'ho ascoltata senza giudicare. Le persone sul treno, il capotreno, io, tutti eravamo scioccati", ha raccontato.
Michele De Tullio, dirigente del Compartimento di Polizia Ferroviaria per le Marche, l’Umbria e l’Abruzzo, ha voluto incontrare e premiare il 24enne "evidenziando l’altissimo senso civico dimostrato ed il coraggio evidenziato nel mettere a repentaglio la propria incolumità per trarre in salvo una vita umana".

"La Polizia mi ha chiesto se potevano divulgare la mia storia e io ho accettato perché vorrei che l'altruismo si diffondesse. Non mi aspettavo mi premiassero, sono rimasto veramente sorpreso dal fatto che abbiamo trovato del tempo per me", ha aggiunto.
David è un giovane pugile che si allena presso la Pugilistica Jesina. Fanpage.it ha contattato il suo maestro, Lorenzo Alessandrini, a cui ha chiesto di parlare del 24enne.
"Si allena da noi da qualche tempo, desidera tanto diventare un pugile professionista. Noi siamo a Jesi, lui abita a qualche chilometro di distanza ma arriva sempre puntuale. Prende la sua bici, va in stazione, prende il treno e raggiunge la palestra. E così fa per tornare a casa", ha raccontato.
"Quel venerdì stava rientrando e in stazione si è accorto di questa situazione. – ha aggiunto – E solo una persona con la sua grande sensibilità avrebbe capito cosa stava accadendo".
"Mi ha detto di aver visto questa donna molto triste fare una telefonata con cui dava l'addio all'interlocutore e sistemare le cose a terra accanto a lei. – prosegue – Ha capito che stava ideando un gesto estremo".
"David è un ragazzo educatissimo, umile e non mi sorprende che abbia fatto questo. – conclude – Anche quando si allena è sempre attento ai suoi compagni ed è una persona davvero empatica".