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Dal cavalcavia spunta testa di lupo appesa, terribile scena sulla Fi-Pi-Li a Cascina: indagano i carabinieri

Il rinvenimento da parte di numerosi automobilisti sulla Firenze-Pisa-Livorno ha fatto scattare l’intervento dei carabinieri forestali che stanno indagando sul macabro gesto e l’eventuale collegamento con un altro episodio avvenuto a inizio mese sempre in provincia di Pisa e denunciato dal Wwf.
A cura di Antonio Palma
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Una terribile scena si è presenta davanti a numerosi automobilisti che nelle scorse ore percorrevano il tratto pisano della superstrada Fi-Pi-Li  all'altezza del comune di Cascina. Da un cavalcavia che scavalca la strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno era ben visibile la testa di un lupo appesa penzoloni verso la strada sottostante. Un gesto tanto macabro quanto assurdo e che assume toni misteriosi se si pensa che appena qualche giorno fa un episodio analogo era stato denunciato dal Wwf Italia lungo la strada dell'Arnaccionel tratto tra Cascina e Coltano, sempre  a Pisa.

Il nuovo rinvenimento è avvenuto nel tardo pomeriggio di giovedì 9 aprile quando diversi automobilisti di passaggio si sono imbattuti nell'orribile scena segnalando alle autorità testa di animale appesa al cavalcavia di via Paolo Savi con una corda. La scena, descritta da più testimonianze, ha suscitato sgomento e preoccupazione.

Un gesto evidentemente deliberato su cui stanno indagando ora i carabinieri forestali che sono intervenuti sul posto per i rilievi provvedendo poi alla rimozione della testa del lupo. Questa è stata inviata poi all'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana dove sarà analizzata per cercare di capire da dove provenga l'animale decapitato.

Intanto le forze dell'ordine si stanno muovendo per cercare di individuare l'autore o gli autori del gesto e capire il movente di simili comportamenti. Gli investigatori dovranno accertare inoltre anche se vi sia un collegamento diretto col il caso segnalato il 2 aprile scorso quando ignoti hanno appeso a un cartello stradale una testa di lupo mozzata lungo la strada dell'Arnaccio e che probabilmente è rimasta visibile per giorni prima di essere notata da alcuni automobilisti.

"Siamo di fronte non solo a un reato grave, ma a un gesto che richiama pratiche di intimidazione e odio verso la fauna selvatica, incompatibili con uno Stato di diritto e con i valori di una società civile", aveva dichiarato dal Wwf Italia, aggiungendo: "Episodi di questa natura non possano essere letti come fatti isolati. Si inseriscono in un clima crescente di allarme e ostilità nei confronti del lupo, alimentato negli ultimi anni da una narrazione distorta e sensazionalistica da parte di alcuni media e da posizioni politiche che hanno contribuito a costruire la percezione del lupo come emergenza".

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