Avrebbe dovuto essere un normalissimo controllo per la verifica del rispetto delle misure anti contagio, ma si è rivelata un'importantissima operazione antidroga. È accaduto lungo la strada provinciale che porta a Verzuolo, in provincia di Cuneo, dove la polizia ha fermato un'auto nell'ambito di un'operazione anti-Covid. In zona arancione serve una motivazione valida per uscire dal proprio comune di residenza, quindi gli agenti hanno chiesto all'automobilista di mostrare l'autocertificazione notando, ben presto, che l'uomo – quarantottenne di origini albanesi – era piuttosto nervoso. A quel punto i poliziotti, insospettiti, hanno deciso di approfondire il controllo e perquisire l'auto.

Il controllo non stava facendo emergere nulla di strano, ma all'improvviso gli agenti sono stati attirati dai sedili anteriori della Land Rover, ancorati in modo anomalo al telaio della vettura, tramite due placchette di metallo. I poliziotti fatto ulteriori accertamenti, motivati anche dal crescente stato d'agitazione dell'uomo. Dopo aver smontato i sedili e rimosso le placche, hanno trovato due ampi vani pieni zeppi di droga. All’interno erano infatti nascosti 23 panetti di cocaina, avvolta con del cellophane, del peso variabile tra 500 grammi ed un chilogrammo ciascuno, per un peso complessivo di quasi 23 chili di droga. Mai, in provincia di Cuneo, era stata trovata così tanta droga per un valore di poco inferiore ai 2 milioni di euro. L'uomo è stato quindi arrestato – rischia fino a 20 anni di carcere – e portato al Cerialdo di Cuneo, mentre l'auto e la sostanza sono state sequestrate.