Per replicare alla coda di polemiche scatenatasi a seguito del crollo del Ponte Morandi a Genova e relative alla secretazione di una serie di parti della concessione siglata tra Autostrade e il governo italiano, la società Aspi ha comunicato attraverso il suo sito web l'intenzione di procedere alla pubblicazione integrale del testo della convenzione, comprendente tutti gli allegati. A poche ore dall'audizione in Parlamento del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, prevista nel pomeriggio alle ore 15.00 circa, Autostrade per l'Italia ha dunque deciso di giocare in anticipo e diffondere la notizia della pubblicazione integrale del testo del concessione, che sarà disponibile online e accessibile a tutti i cittadini e non più solamente per i parlamentari e gli addetti ai lavori dei ministeri competenti.

In particolare, dal documento in questione si evince come al gestore venisse riconosciuta una remunerazione fino al 10 per cento lordo per gli investimenti e gli interventi sulla rete, come previsto dall'allegato E al piano finanziario aggiornato al 2013. Remunerazione che, al netto delle tasse, si riduce al 6,85%, quindi è molto conveniente. Nelle oltre 200 pagine, fitte di tabelle, si legge anche che per la manutenzione ordinaria vengono destinati 287,9 milioni nel 2017: di questi 262 sono destinati ad appalti esterni. Destinati alla manutenzione di ponti e viadotti sono 31 milioni.

"Per rispondere alle polemiche e alle strumentalizzazioni che dominano il dibattito pubblico sul tema, Autostrade per l'Italia rende pubblico e accessibile a tutti i cittadini – attraverso il proprio sito web www.autostrade.it – il testo della Convenzione in essere con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (allora ANAS) approvata unitamente agli allegati dalla legge n. 101 del 2008, nonché i successivi Atti aggiuntivi e relativi Allegati.  In questo modo la società rende noti tutti gli elementi che regolano la concessione, compreso il cosiddetto Piano Finanziario (allegato E) redatto ai sensi delle delibere CIPE".

"La gran parte di questi documenti era stata già pubblicata sul sito web del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il 2 febbraio 2018, mentre la totalità dei documenti stessi era stata già resa disponibile nella scorsa legislatura (maggio 2017) ai membri della Commissione Lavori Pubblici del Senato per consultazione. E' importante sottolineare che nessuna norma interna o prassi internazionale prevede la pubblicazione di tali documenti relativi alle concessioni autostradali. Ciò anche per assicurare parità di condizioni sul mercato tra i vari operatori del settore, anche per il caso di nuove procedure di affidamento", si legge nel breve comunicato stampa pubblicato nella home page del sito della società Autostrade.

"Ecco gli effetti dell'azione politica del Governo del cambiamento. Dopo quasi 20 anni dalla privatizzazione, dopo 20 anni di segreti e di omissis, Autostrade per l'Italia dice improvvisamente di voler fare trasparenza cercando di far apparire il proprio gesto come spontaneo e dettato da un autonomo desiderio di venire incontro all'interesse pubblico. Peccato che già venerdì scorso, come testimoniato dalla lettera allegata qui sotto, io avessi dato mandato alla dirigenza del Mit di tirare fuori tutti gli atti, gli allegati e il Piano finanziario connessi alla convenzione. E ciò malgrado le fortissime pressioni interne ed esterne in senso contrario che stavo subendo e continuo a subire, compresa la diffida inviata a suo tempo da Autostrade per l'Italia a pubblicare tutto", ha commentato il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli.

Il testo della concessione è consultabile cliccando qui.