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Croazia, colpito al petto dal calcio di un cavallo mentre ferra uno zoccolo: Gianluca Bottai muore a 47 anni

Gianluca Bottai, 47enne triestino, è morto in un maneggio di Rovigno, in Croazia, dopo essere stato colpito al petto dal calcio di un cavallo mentre gli ferrava uno zoccolo. Inutili i soccorsi, indagini in corso.
Gianluca Bottai, 47 anni.
Gianluca Bottai, 47 anni.

Un 47enne triestino è stato colpito al petto dal calcio di un cavallo mentre lavorava per ferrare uno zoccolo. La vittima del tragico incidente, avvenuto intorno alle 14.30 di mercoledì 3 giugno, si chiamava Gianluca Bottai. L'uomo è deceduto in un maneggio a Rovigno, in Croazia, dove lavorava da circa 20 anni.

A riportare la notizia è Il Piccolo. L'impatto al petto è stato molto violento e, nonostante l'allarme sia stato lasciato immediatamente e sul posto siano rapidamente accorsi i soccorsi, il calcio non gli ha lasciato scampo.

A quanto si apprende, la polizia di Stato croata ha avviato un'indagine, sul corpo del 47enne sarà anche eseguita l'autopsia e saranno ascoltati testimoni. La dinamica, tuttavia, sembrerebbe già chiara. L'uomo era un figura esperta nel suo settore, quello dell'allevamento, della cura dei cavalli e dell'equitazione.

"Eri un grande amante dei cavalli, una specie di cavaliere e un allevatore ancora migliore, un uomo decorato con conoscenza, impegno e amore per quello che ha fatto. Solo qualche mese fa parlavamo dei tuoi progetti, sogni e obiettivi che hai costruito con tanta passione", lo ricorda la Croatian Paint Horse Association.

"Purtroppo, il destino non ti ha dato la possibilità di raggiungerli, ma il ricordo della tua energia, entusiasmo e visione continuerà a vivere attraverso tutti coloro che ti hanno conosciuto. Quando una persona cara ci lascia per sempre, si pone sempre la stessa domanda: perché?", si legge ancora nel messaggio pubblicato sui social.

"Non troviamo mai la risposta, ma ciò che resta sono i ricordi, la gratitudine e l'orgoglio per aver avuto l'opportunità di condividere con voi un pezzo della nostra vita. Ora cavalca la distesa del paradiso, libero come il vento. Abbi cura dei tuoi cari, delle tue belle figlie e di tutti coloro che ti portano nel cuore. Crediamo che un giorno ci incontreremo di nuovo".

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