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Strage di Crans-Montana in Svizzera

Crans Montana, l’ambasciatore italiano in Svizzera: “Ragazzi pensavano che rogo fosse parte di uno spettacolo”

Prima notte in carcere per Jaques Moretti, l’imprenditore proprietario del Le Constellation, il locale della strage di Capodanno di Crans Montana. La moglie, Jessica Maric, è invece ai domiciliari con braccialetto elettronico. Secondo l’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, nel locale non vi erano estintori o dispositivi antincendio più sofisticati.
A cura di Gabriella Mazzeo
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Una foto diffusa da BFM cattura il momento in cui è scoppiato l’incendio
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Jacques Moretti ha trascorso la sua prima notte in carcere dopo la notifica dell'arresto da ieri da parte della procuratrice generale del Vallese Béatrice Pilloud. Il proprietario del disco bar Le Constellation di Crans Montana, dove si è verificata la strage di Capodanno che ha visto la morte di 40 persone, con decine di giovani e giovanissimi tra le vittime, è finito in carcere dopo un interrogatorio fiume di 6 ore e mezza. Da qui si evincerà la posizione degli imprenditori, mentre emerge in queste ore, secondo quanto apprende Fanpage.it dall'ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, che nel locale non vi erano estintori e impianti antincendio più sofisticati. "I ragazzi hanno probabilmente pensato che il rogo facesse parte di uno spettacolo", ha affermato.

L'ingresso in carcere per Jaques Moretti

L'avvocato di Losanna, Patrick Michod, che difende l'imprenditore Moretti insieme ai colleghi Yael Hayat e Nicola Meier, punta a chiedere la scarcerazione al Tribunale per le misure cautelari.Entro lunedì mattina dovrà presentare un dossier che dimostrerà l'assenza del pericolo di fuga, ciò che ha portato alla richiesta di custodia in carcere. La moglie di Moretti, Jessica Maric, è invece agli arresti domiciliari con l'uso del braccialetto elettronico.

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La richiesta di ingresso in carcere è arrivata al nono giorno dal rogo di Capodanno, proprio in occasione della cerimonia di commemorazione delle vittime a Martigny alla quale ha presenziato il presidente Sergio Mattarella e quello francese, Emmanuel Macron. I due proprietari del Le Constellation erano già stati sentiti come testimoni nelle prime ore dopo la strage, ora sono accusati di omicidio, lesioni e incendio colposo.

Come spiegato dall'avvocato Sebastien Fanti, che assiste alcune famiglie delle vittime, a Fanpage.it in una recente intervista, è stato valutato il pericolo dell'inquinamento delle prove da parte dei due imprenditori. Subito dopo la strage, infatti, la coppia ha chiuso i profili social e il sito web del locale, pieni di immagini dalle quali si capiva che le bottiglie con le candele pirotecniche erano una pratica consueta almeno dal 2020. Non finisce però qui, perché il comune di Crans Montana dovrà spiegare perché non vi siano stati controlli nel locale Le Constellation dal 2020 in poi.

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Le scuse della vicesindaca di Crans Montana: "Controlli non fatti"

Un "messaggio di vicinanza alle famiglie che soffrono" e una richiesta di "perdono". Così Nicole Bonvin Clivaz, vicesindaca di Crans-Montana, ha commentato quanto accaduto in un'intervista rilasciata alla Tv svizzera Rts dopo le polemiche suscitate dal sindaco Nicolas Féraud, finito nella bufera per non aver chiesto scusa alle vittime

"Non ci sono scuse per non aver chiesto scusa, – ammette – quando si è sulla linea di fuoco a volte si è maldestri, ma oggi noi dobbiamo farlo: siamo con le vittime, con le loro famiglie e con queste persone che soffrono". La vice ha spiegato che sui controlli vi è stata una mancanza. "Non li abbiamo fatti e ci prendiamo la responsabilità per questa mancanza ma sarà l'inchiesta a dirlo, adesso non abbiamo ancora le vere risposte".

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Aperta un'inchiesta anche in Italia

Anche la Procura di Roma ha aperto un'inchiesta su quanto accaduto in Svizzera. I pm di Bologna, su richiesta dei colleghi della Capitale, hanno disposto la riesumazione di Giovanni Tamburi, il 16enne italiano tra le vittime della strage, per eseguire l'autopsia che non è stata svolta in Svizzera. Per lo stesso motivo, sono state sospese anche le tumulazioni di Chiara Costanzo e Achille Barosi, a Milano, e di Emanuele Galeppini a Genova.

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L'ipotesi del mancato soccorso

Secondo quanto apprende Fanpage.it dall'ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, al momento della tragedia il personale del locale non ha indirizzato i ragazzi presenti verso l'uscita. "Sarà l'indagine ad appurare il quadro – ha sottolineato – però non c'erano uscite di sicurezza, non c'erano gli estintori, i soffitti erano infiammabili e il personale di vigilanza non era dentro, era fuori. Andava interrotta la musica per far fuggire tutti, invece la serata è andata avanti, i ragazzi hanno continuato a ballare. Alcuni hanno pensato, evidentemente, che il rogo fosse parte dello spettacolo. Non ci sono testimonianze in base alla quali risulta un impegno dei proprietari per aiutare questi giovani". Secondo quanto sottolinea l'ambasciatore, non vi erano estintori né l'impianto di spegnimento più sofisticato a schiuma.

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