Settantamila uomini delle forze dell'ordine saranno impiegati per controlli sul territorio nei giorni clou delle festività natalizie. A renderlo noto il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese, che ha spiegato a Sky TG24 che gli agenti "interverranno con senso di equilibrio perché dal momento in cui teniamo aperti i negozi lo facciamo per salvaguardare un certo tipo di economia. Ma serve anche che i titolari pongano in essere le precauzioni per non fare entrare più persone nello stesso momento. Sarà un Natale di sacrifici, dovremo continuare con delle limitazioni alla nostra mobilità anche tra Comuni oltre che tra regioni. Proprio nel periodo natalizio dovremo allontanarci dalle nostre tradizioni, del Natale tutti insieme", ha chiarito Lamorgese.  Nel frattempo Bruno Frattasi, capo di gabinetto del Viminale, ha inviato ai prefetti le linee guida per l'applicazione dell'ultimo dpcm varato dal governo con le misure di contenimento al Covid.

Spostamenti in altre regioni o comuni: servirà l'autocertificazione

Le regole per gli spostamenti durante le feste di Natale "dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 opera il divieto di spostamenti tra regioni o province autonome diverse, indipendentemente dal rispettivo livello di rischio, salvo che non ricorrano comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute". Come è noto, inoltre, "nei giorni 25 e 26 dicembre 2020 e 1° gennaio 2021, sono vietati, in un’ottica più restrittiva, che tiene conto della maggiore propensione alla mobilità, anche gli spostamenti tra comuni, restando ferme le stesse cause eccettuative". Il Viminale tuttavia ricorda che  "resta comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra regione o provincia autonoma. Nelle giornate del 25 e 26 dicembre 2020 e del 1° gennaio 2021, il suddetto divieto vige anche con riferimento alle seconde case ubicate in altro comune".

Ok alle visite a parenti e amici non autosufficienti

Tra le ragioni di necessità per le quali sarà possibile spostarsi con maggior libertà, sempre portando con sé il modulo di autocertificazione, Si evidenzia che tra le situazioni di necessità, per le quali resta fermo l’uso, secondo il Viminale "può farsi rientrare, a mero titolo di esempio, l’esigenza di raggiungere parenti, ovvero amici, non autosufficienti, allo scopo di prestare ad essi assistenza, secondo quanto già chiarito in apposita FAQ pubblicata sul sito web del Governo.

Scuola, dal 7 gennaio in presenza al 75%

Un (lungo) capitolo a parte è quello che il Viminale dedica alle scuole che, dal 7 gennaio, riprenderanno a garantire didattica in presenza al 75 per cento gli gli studenti delle secondarie di secondo grado. "A tal fine la disposizione in commento istituisce presso ciascuna Prefettura,
presieduto dal Prefetto, un tavolo di coordinamento che, oltre alle amministrazioni statali del comparto scolastico e dei trasporti, vede coinvolte tutte le amministrazioni territoriali e le aziende di trasporto locale. A tale sede istituzionale è affidata la definizione del più idoneo raccordo fra gli orari di inizio e termine delle attività didattiche e gli orari dei servizi di trasporto pubblico locale, urbano ed extraurbano, in funzione della disponibilità di mezzi di trasporto a tal fine utilizzabili". Il Ministero degli Interni chiarisce anche il ruolo delle regioni, che avranno il potere di chiudere le scuole, "intervento ipotizzabile nel caso in cui l’azione diretta a riattivare la didattica in presenza dovesse incorrere in criticità di varia natura.

Negozi aperti fino alle 21, fino all'Epifania

La circolare ministeriale ricorda ai prefetti che dal 4 dicembre al 6 gennaio l'apertura delle attività commerciali "è consentita fino alle ore 21.00, allo scopo di venire incontro alle esigenze di mobilità legate allo shopping natalizio, diluendo in un maggior numero di ore l’accesso ai negozi".