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Covid 19
4 Giugno 2021
09:04

Covid, le linee guida aggiornate dell’Iss sulla sanificazione di superfici e ambienti interni

Come sanificare superfici e ambienti interni non sanitari ai tempi del Covid-19? L’Iss ha aggiornato le linee guida, tenendo conto che stando alle attuali evidenze scientifiche il contatto con superfici contaminate è ritenuto una modalità di trasmissione del virus estremamente rara rispetto alla trasmissione aerea: fondamentali ricambio d’aria e ventilazione.
A cura di Ida Artiaco
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Come sanificare superfici e ambienti interni non sanitari ai tempi del Covid-19? A questa domanda hanno risposto gli esperti dell'Istituto superiore di Sanità, che sul proprio sito internet ufficiale ha pubblicato l'aggiornamento delle linee guida con le raccomandazioni sull'igienizzazione di ambienti/superfici per la prevenzione della diffusione dell’infezione. La novità più importante è che per la prima volta viene dato un peso prioritario alla trasmissione aerea del Coronavirus sulla base delle "attuali evidenze scientifiche", mentre il contatto con superfici contaminate è adesso ritenuto una modalità di trasmissione del virus estremamente rara.

"Le concentrazioni più elevate di carica virale – si legge nel rapporto – sono presenti in prossimità di un soggetto infetto, tuttavia i contagi da Sars-CoV-2 si possono verificare anche a distanze maggiori attraverso l’inalazione di particelle cariche di virus trasportate dall’aria in spazi interni non correttamente aerati, condivisi con individui infetti . È noto che la trasmissione per via aerea è la modalità dominante di numerose infezioni respiratorie, in particolare in ambienti poco ventilati". Dunque, si specifica, "maggiore attenzione è richiesta sugli aspetti riguardanti la sanificazione dell’aria e dell’ambiente, in associazione con le misure raccomandate dalle disposizioni vigenti in relazione alla situazione pandemica". Ecco, allora, quali sono le raccomandazioni più significative.

Disinfettanti per ambienti

Come specificano le linee guida aggiornate dall'Iss, "è buona norma procedere frequentemente e accuratamente alla sanificazione (pulizia e/o disinfezione) degli ambienti, operazioni che devono essere tanto più accurate e regolari per superfici ad alta frequenza di contatto". Il riferimento è a maniglie, superfici dei servizi igienici, superfici di lavoro, cellulare, tablet, PC, occhiali, altri oggetti di uso frequente. È sottolineato anche che "l’utilizzo dei prodotti disinfettanti deve essere sempre effettuato nel rispetto delle avvertenze riportate in etichetta o nella scheda dati di sicurezza ed è fondamentale non miscelare prodotti diversi per evitare la formazione di sostanze pericolose. Sull’etichetta di tali prodotti sono apposte le indicazioni riguardanti le modalità, la frequenza e la dose d’uso specifica. Usi non autorizzati si configurano come usi impropri, pertanto è bene attenersi rigorosamente a quanto indicato in etichetta".

L'importanza dei ricambi d'aria

Grande attenzione è posta, come si legge nel rapporto aggiornato dell'Iss, al ricambio frequente d’aria almeno con l’apertura delle finestre (il ricambio completo può essere monitorato con l’utilizzo di sensori di CO2) o comunque con purificatori d’aria portatili là dove non si può intervenire con impianti di ventilazione meccanica. Quante volte bisogna effettuare il ricambio d'aria è difficile stabilirlo, dal momento che ci sono diversi scenari. Esistono comunque modelli che consentono di fornire le giuste indicazioni. È chiaro che, un preside o un ristoratore che si trovano a dover decidere come mitigare il rischio di contagio, per quanto riguarda la ventilazione dovrebbe affidarsi ad enti specializzati per trovare la giusta soluzione. In particolare, si legge: "L’importanza della ventilazione, come intervento efficace per limitare la trasmissione di patogeni a livello domestico e in scuole e uffici, era già stata evidenziata in passato. In particolare uno studio cinese del 2016, aveva dimostrato che un aumento della ventilazione, ottenuto mediante apertura delle finestre o con appropriati sistemi di ventilazione e in combinazione con altre misure di monitoraggio, può portare a una significativa riduzione dell’esposizione". Il documento elenca infine una serie di tecnologie con capacità virucida con schede di approfondimento e valutazioni tecnico-scientifiche. L’unica tecnica sempre sicura e non nociva con la presenza di persone sono i purificatori con filtrazione meccanica – filtri HEPA (High Efficienty Particulate Air filter) oppure ancora più performanti , filtri ULPA (Ultra Low Penetration Air).

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