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12 Gennaio 2021
23:01

Covid, la virologa Ilaria Capua: “Fine della pandemia? Non prima del 2023”

La fine della pandemia non arriverà prima del 2023 secondo la virologia Ilaria Capua, intervenuta questa nella trasmissione “Di martedì”, in onda su La7. “Se gestiremo bene la campagna di vaccinazione credo che per tutto il 2021 potremo continuare ad abbassare il numero di focolai – ha spiegato – nel 2022 la popolazione sarà vaccinata e ci saranno molte meno mascherine. Ma non credo che prima del 2023 ci possa essere un liberi tutti”.
A cura di Chiara Ammendola
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La fine della pandemia potrebbe non arrivare prima del 2023. A dirlo è la virologia Ilaria Capua, intervenuta questa nella trasmissione "Di martedì", in onda su La7. "Ci vuole lucidità in questo momento e se noi gestiremo bene la campagna di vaccinazione credo che per tutto il 2021 potremo continuare ad abbassare il numero di focolai che si creeranno – ha spiegato la virologa – nel 2022 la popolazione sarà vaccinata e ci saranno molte meno mascherine. La nostre vite potrebbe riprendere una pseudo normalità. Mi dispiace ma non credo che prima del 2023 ci possa essere un liberi tutti".

Sono preoccupata perché siamo tutti sfiniti, i medici e i cittadini

Ilaria Capua ha continua spiegando che ci vuole tempo per vaccinare tutti e soprattuto per gestire un fenomeno come una pandemia. "Sono preoccupata perché siamo tutti sfiniti, i medici e i cittadini. È un'emergenza straordinaria anche sulle persone che devono gestirla – ha spiegato nel lungo intervento in tv di questa sera – dobbiamo tenere gli argini, non perdiamo la lucidità in questo momento". La virologa ha spiegato l'importanza di questa campagna di vaccinazione alla cui efficacia sono legate le prospettive che abbiamo rispetto al virus: "È importante che molte persone vengano vaccinate prima come è stato detto: noi qui siamo già abbastanza avanti con la seconda vaccinazione e si continuano a sentire fenomeni associati alla seconda vaccinazione". Capua ha infatti sottolineato come inizino a sentirsi di casi di spossatezza, mal di testa e affaticamento: "Anche questo entrerà come fattore di critica o gancio per creare confusione e noi invece dobbiamo rimanere lucidi".

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