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Covid 19
7 Gennaio 2022
14:09

Covid e ospedali al collasso a Palermo, soccorritori stremati dormono in ambulanza: la foto simbolo

Due soccorritori del 118 che dormono nell’ambulanza di fronte al pronto soccorso dell’ospedale Cervello di Palermo. Sono in attesa di affidare il paziente che trasportano, positivo al virus, alle cure dei medici.
A cura di Susanna Picone
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Foto Luisa Santangelo/Fanpage.it
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Covid 19

Sul fronte Covid la situazione appare sempre più complicata in Sicilia ed è proprio dall’isola che arriva una foto simbolo dell’emergenza di questi giorni. Due soccorritori del 118 che dormono nell’ambulanza parcheggiata di fronte al pronto soccorso dell’ospedale Cervello di Palermo. Sono in attesa di affidare il paziente che trasportano, positivo al virus, alle cure dei medici. La loro è la terza ambulanza di una fila che, nelle prime ore del pomeriggio del 7 gennaio, conta 14 mezzi. Quattordici ambulanze in attesa di essere ricevute al pronto soccorso del Cervello di Palermo, punto di riferimento Covid nel capoluogo siciliano.

La Regione ha allestito delle tenso-strutture per ampliare la disponibilità di posti letto. Dopo quella da dieci posti montata davanti all'ospedale Cervello, altre due sono pronte agli ospedali Civico e a Villa Sofia. Oggi il Cervello ha finito di convertire i propri reparti in reparti Covid recuperando 250 posti. In pronto soccorso attualmente ci sono tra i 45-50 pazienti Covid in attesa di capire se saranno portati in reparto. E gli stessi soccorritori iniziano di nuovo ad avere paura, ancor più rispetto ai primi mesi della pandemia nel 2020: una di loro ha affidato a Fanpage.it il timore di avere contatti durante il lavoro con persone che scoprono solo dopo un intervento di essere positivi al Covid-19.

"Ieri è stata sicuramente tra le giornate peggiori da quando è iniziata l'emergenza Covid nel marzo del 2020. Abbiamo pieno il nostro reparto, con pazienti tutti non vaccinati", le parole di Baldo Renda, il direttore dell'unità di terapia intensiva del Cervello di Palermo. "Siamo stati costretti a trasferire i pazienti intubati all'ospedale di Partinico, perché soltanto questi due ospedali a Palermo attualmente hanno le terapie intensive Covid".

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