Un altro medico ha perso la vita combattendo contro il Covid-19: si tratta del dottor Giuseppe De Vita di Trebisacce, in provincia di Cosenza, specialista del 118 che era stato ricoverato il 3 dicembre scorso e a causa delle complicazioni della malattia era stato ben presto trasferito nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Annunziata di Cosenza, quindi nel nosocomio di Catanzaro dove è morto la notte tra venerdì e sabato. Aveva 63 anni ed era uno dei dottori più stimati e apprezzati del territorio: "La nostra comunità medica e sindacale non dimenticherà questa tragica perdita, un professionista generoso e impegnato nella difesa dei colleghi anche attraverso la nostra sigla sindacale al quale era iscritto. Ora noi prendiamo il suo testimone e continueremo le battaglie per la tutela dei medici, a partire da quelli appunto dell’emergenza, da sempre tra i più esposti nella lotta contro l’epidemia, al lavoro spesso a ‘mani nude’ o con organizzazione e condizioni di sicurezza insufficienti e inadeguate", ha commentato Claudio Picarelli, segretario regionale della Federazione Italiana Sindacale Medici Uniti-Fismu.

Dopo il ricovero a Cosenza poco prima di Natale De Vita era stato trasferito all'ospedale di Catanzaro per un nuovo trattamento della circolazione sanguigna fino alla triste notizia di ieri. Il medico, 63 anni, lascia la moglie Alessandra e il figlio Francesco. È il primo dottore della provincia di Cosenza a perdere la vita a causa del Coronavirus. Di animo buono e sensibile, malgrado i tanti impegni professionali, riusciva sempre e comunque ad onorare quella divisa da scout a cui era tanto legato. La sua morte è un contraccolpo psicologico notevole in questi primi giorni dell’anno dove, con l’arrivo del vaccino, la speranza era tornata a fare capolino.