Il numero dei contagi da Coronavirus continuano a salire non solo in Italia, ma in tutto il mondo. In Italia i contagiati (comprese le tre vittime e la persona guarita) sono 153. Ma intanto in Cina solamente nella giornata di domenica sono morte 150 persone, secondo quanto riferito dalla commissione sanitaria nazionale. Allo stesso modo, salgono i numeri dei contagi nel Paese: sono 409 nell’ultima giornata. In totale i decessi causati dal Coronavirus sono 2.592, mentre le persone dimesse sono state oltre 24mila. Nel complesso i casi registrati nel mondo sono più di 79mila, stando agli ultimi dati aggiornati. Solamente in Cina si sono registrati 77.150 casi di persone contagiate.

I casi di Coronavirus nel mondo

Oltre ai più di 77mila casi registrati in Cina si devono aggiungere quelli di tutti gli altri Paesi. A partire dai 838 del Giappone, che comprendono anche quelli a bordo della nave Diamond Princess. In Corea del Sud i casi, invece, sono 763. Mentre l’Italia è al terzo posto (esclusa la Cina) per numero di contagiati, a quota 153. Gli altri casi registrati sono: 74 a Hong Kong, 10 a Macao, 89 a Singapore, 43 in Iran, 35 negli Stati Uniti, 35 in Thailandia, 28 a Taiwan, 23 in Australia, 22 in Malesia, 16 in Vietnam e Germania, 13 in Gran Bretagna, 12 in Francia, 11 negli Emirati Arabi, 10 nelle Filippine, 3 in India e Kuwait, 2 in Russia e Spagna e uno in Israele, Belgio, Nepal, Sri Lanka, Svezia, Cambogia, Finlandia, Bahrein ed Egitto. Proprio nelle ultime ore si sono aggiunti il primo caso in Bahrein e i tre casi del Kuwait, primi nel Paese.

I decessi per Coronavirus fuori dalla Cina

Per quanto riguarda i decessi, il Paese – al di fuori della Cina – in cui se ne sono registrati di più è l’Iran, con otto vittime. Sette le vittime in Corea del Sud, quattro in Giappone, tre in Italia e due a Hong Kong. Proprio in Corea del Sud il conteggio è salito a 763 contagi, con i 161 che si sono aggiunti domenica. E si registra anche la settima vittima: un uomo di 62 anni deceduto in una delle zone più a rischio. Per il governo di Seul ora è scattata l’allerta di livello rosso, quello più alto, per la prima volta dal 2009. Una situazione che potrebbe portare alla chiusura delle scuole e allo stop ai voli da e per il Paese.

Le rassicurazioni di Ilaria Capua a Fanpage.it

La virologa Ilaria Capua, con un intervento pubblicato su Fanpage.it, ha dato rassicurazioni sulla diffusione del virus, pur ribadendo l’importanza di mantenere alta l’allerta: “Chiamiamo le cose con il loro nome: questa che stiamo vivendo oggi, con sedici casi finora accertati in un giorno solo, è una emergenza sanitaria che possiamo chiamare sindrome influenzale da Coronavirus. Influenzale, già. Perché questa infezione provoca nella stragrande maggioranza dei casi sintomi molto lievi e solo in pochi casi – con patologie intercorrenti e con situazioni particolari – provoca effetti gravi. Esattamente come ogni normale influenza”.