Un milione e 482 mila di persone, vale a dire il 2,5% della popolazione residente in famiglia, è risultato con IgG positivo, ha cioè sviluppato gli anticorpi per il SarsCov2. Quelle che sono entrate in contatto con il virus sono dunque 6 volte di più rispetto al totale dei casi intercettati ufficialmente durante la pandemia attraverso l’identificazione del Rna virale. Sono i primi risultati dell’indagine di sieroprevalenza sul sarsCov2 illustrati da ministero della Salute e Istat.

"Gli asinotomatici non sono una quota bassa: arrivano al 27,3%", viene evidenziato nell'indagine presentata in questi minuti al ministero della Salute. "Una stima simile a quella della Spagna – ha sottolineato Sabatini direttrice centrale dell'Istat – che sottolinea l'importanza del rispetto delle regole". Le persone con uno o due sintomi, ad esclusione della perdita di olfatto e gusto, sono il 23,4%, le presone con tre o più sintomi o solo con il sintomo di perdita di olfatto o gusto sono il 41.5%.

I risultati della campagna dei test sierologici sono “provvisori” e sono relativi a 64.660 persone che hanno effettuato il prelievo e il cui esito è pervenuto entro il 27 luglio. La conduzione della campagna in una situazione di emergenza non ha permesso di raggiungere completamente la numerosità originariamente programmata del campione, e pari a 150mila soggetti. Tuttavia le tecniche adottate hanno permesso la produzione di stime coerenti, sia con i dati di contagio e mortalità sia con risultati di indagini condotte a livello locale in alcune realtà del paese.