I controlli delle forze dell'ordine sull'intero territorio nazionale sono diventanti sempre più stringenti. La posta in palio è alto e nessuno può raggirare le misure di contenimento stabilite dal governo per evitare il dilagare dell'emergenza Coronavirus in Italia. Nonostante ciò, non mancano i furbetti. E non sono neppure pochi. Secondo l'ultimo bollettino disponibile sul sito del Ministero dell'Interno e relativo alle attività effettuate sabato 28 marzo, ben 49 cittadini sono stati denunciati per inosservanza del divieto assoluto di allontanarsi dalla propria abitazione o dimora perché risultate positive al virus. In altre parole, hanno violato la quarantena pur essendo infetti, mettendo a rischio se stessi e tutta la comunità. Adesso rischiano di essere processati per epidemia colposa. Giovedì erano stati addirittura 129 i malati che senza preoccuparsi minimamente del pericolo causato, erano in strada nonostante le norme prevedano il completo isolamento.

E tutto questo all'indomani dell'entrata in vigore del decreto legge che prevede sanzioni da 400 a tremila euro per chi viola i divieti di spostamento. In totale nella giornata di sabato 28 marzo sono state controllate 203.011 persone e 84.941 esercizi commerciali e attività. Dall'11 al 28 marzo 2020 sono state controllate complessivamente 3.069.879 persone e 1.419.869 esercizi commerciali. Le persone sanzionate in via amministrativa per i divieti sugli spostamenti sono state ieri 4.942; le persone denunciate per false attestazioni nell'autodichiarazione sono 142 e quelle denunciate per violazione della quarantena 49.Gli esercizi commerciali sanzionati sono stati 151; 22 i provvedimenti di chiusura delle attività. Ecco perché il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese ha deciso di potenziare ulteriormente i posti di blocco in tutta Italia coinvolgendo anche gli agenti della polizia municipale con funzioni di pubblica sicurezza.