Ancora una volta, i bambini hanno regalato piccoli gesti che sono diventati simbolo di uno dei momenti più difficili, unito da Nord a Sud per fare ciascuno la propria parte nella lotta Covid-19 e per dimostrare che l'Italia non si arrende. Così, due fratellini di Quarto, Gabriele e Andrea di 8 e 6 anni, hanno voluto regalare un pizzico di gioia al personale medico e sanitario che sta facendo di tutto per salvarci da questa grave emergenza.

"Ciao, mi chiamo Gabriele, ho 8 anni e con mio fratello Andrea di 6 anni abitiamo a Quarto. In questi giorni di difficoltà stiamo rimanendo a casa a causa del Coronavirus. Abbiamo pensato di aprire il nostro salvadanaio ed invece di comprarci dei giochi vogliamo comprare la pizza e la focaccia per i medici e gli infermieri di Piacenza. Grazie eroi da Gabriele e Andrea. Andrà tutto bene"

Anche i compagni di classe si mobilitano

Il grande pensiero dei due fratellini ha da subito mobilitato la sensibilità dei compagnetti di classe. Cosi, anche gli studenti della 3^ classe primaria di Quarto hanno infatti fatto arrivare delle pizze per tutti gli operatori impegnati all'interno della struttura:

"Ciao, siamo la terza della scuola elementare di Quarto. Anche se siamo a distanza perché la scuola è chiusa a causa del Coronavirus, abbiamo pensato tutti insieme di donare una pizza e focaccia ai dottori e infermieri di Piacenza. Speriamo che con il nostro lavoro possiamo ritornare a scuola e poter riabbracciare i nostri compagni e le maestre".

Questo la letterina che accompagnava pizza e focaccia che i bambini e le maestre hanno fatto recapitare all'Ospedale da Campo militare realizzato al Polo di Mantenimento Pesante Nord. «Un grazie commosso da parte di tutti gli uomini e le donne in uniforme che, sicuramente hanno ripreso il lavoro in modo piacevole, sentendosi ben accolti dalla comunità piacentina», hanno commentato i militari.