Sono stati autorizzati in Italia, a carico del Servizio sanitario nazionale, i farmaci antimalarici clorochina e idrossiclorochina e gli antivirali usati contro l'Aids lopinavir/ritonavir, danuravir/cobicistat, darunavir, ritonavir "per il trattamento anche in regime domiciliare dei pazienti affetti da infezione da SARS-CoV2". È quanto si legge in Gazzetta Ufficiale.

"I medicinali a base di clorochina, idrossiclorochina, lopinavir/ritonavir, danuravir/cobicistat, darunavir, ritonavir – si legge nel documento – sono a totale carico del Servizio sanitario nazionale per il trattamento dei pazienti affetti da infezione da SARS-CoV2 (COVID-19), nel rispetto delle condizioni per esso indicate". Questi farmaci dovranno essere dispensati dalle farmacie ospedaliere, ed "è fatto obbligo alla struttura prescrittrice di trasmettere tempestivamente all'area pre-autorizzazione dell'AIFA i dati relativi ai pazienti trattati".

Lo stesso è avvenuto in Francia, dove, per trattare i pazienti ammalati di Covid-19, da oggi gli ospedali possono prescrivere clorochina e l'associazione di due farmaci anti-Hiv. A dare il via libera è il ministro della Salute, Olivier Véran, con un provvedimento pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

Si legge nel decreto: "L'idrossiclorochina e l'associazione lopinavir/ritonavir possono essere prescritti, dispensati e amministrati sotto la responsabilità di un medico sia nei luoghi di cura dove i pazienti affetti da Covid-19 sono ricoverati che per il proseguo della loro cura, anche a domicilio, se il loro stato di salute lo consente e dietro autorizzazione del medico prescrittore iniziale". In Francia sono tutt'ora in corso decine di test clinici il cui esito non è noto al momento. La scorsa settimana la portavoce del governo, Sibeth Ndiaye, aveva chiesto ai cittadini di "evitare una corsa all'acquisto di clorochina nelle farmacie", un farmaco che può anche avere effetti dannosi sulla salute se assunti erroneamente. Il decreto governativo non metterà a tacere i dubbi sull'efficacia del farmaco. Da settimane la comunità medica e scientifica francese, ma non solo, è divisa sullo storico farmaco contro la malaria, invece considerato risolutivo dal virologo di Marsiglia, Didier Raoult.