C'è preoccupazione a Pieve di Porto Morone, piccolo comune del Pavese che si è ritrovato in piena emergenza Coronavirus. Sono residenti qui in paese infatti due medici risultati positivi al Covid-19. Dei due professionisti, marito e moglie di 65 e 57 anni, lui è medico di base nel paese e nella vicina Chignolo Po, mentre la moglie è pediatra a Codogno, da dove si è sviluppato il focolaio lombardo di Coronavirus. Ed è proprio la professione dei due, adesso ricoverati nel reparto di Malattie infettive del Policlinico San Matteo di Pavia, a far temere per un possibile nuovo focolaio di casi anche nel piccolo paesino. Sono una quarantina i residenti che saranno sottoposti a tampone faringeo, per verificare l'eventuale positività al coronavirus. Si tratta delle persone che negli ultimi giorni hanno avuto più contatti con la coppia di medici infettati. Negativo al test sul Covid-19 il figlio dei due dottori. Fanpage.it è andato a Pieve di Porto Morone per intervistare il sindaco, Virgilio Anselmi, comprensibilmente preoccupato per via dei casi ma anche perché non ha ancora ricevuto direttive dalla Regione.

L'intervista al sindaco di Pieve Porto Morone

Sindaco, qual è la situazione in paese?

La situazione è che ci sono due persone contagiate. Sto aspettando che la Regione mi dia disposizioni per emettere una seconda ordinanza dopo quella di ieri sera, che riguardava il pubblico spettacolo e le gare agonistiche. A questo punto, essendo affermativo il contagio di due persone, medici, sto aspettando che la  Regione mi dia disposizioni per rendere ancora più severe le ordinanze.

Valuta la chiusura degli esercizi commerciali?

La mia idea è quella di adottare l'ordinanza di Codogno e di emetterla uguale. Se è servita a Codogno servirà anche a Pieve. Se poi le autorità vorranno intensificare l'ordinanza la modificherò.

Ha spiegato che cittadini provenienti dalle zone del contagio vengono qui a fare la spesa: è vero?

Ieri pomeriggio c'è stato un grande afflusso nei supermercati della zona, di Chignolo e di Pieve, di cittadini che probabilmente venivano dal Lodigiano: tutti avevano i carrelli pieni, non si riusciva nemmeno a entrare nei supermercati. Un po' di allarmismo c'è stato e la gente si sta procacciando il cibo, in attesa di non so cosa.

Rispetto ai due casi di contagio: può confermarci chi sono?

La moglie è pediatra a Codogno e il marito è medico di base qui a Pieve di Porto Morone.

Qual è il consiglio ai cittadini in questo momento un po' critico?

Di non assembrarsi e stare nelle proprie abitazioni. Il consiglio è di fare vita regolare, ma evitare assembramenti per qualsiasi manifestazione perché questo peggiora la situazione.

In Lombardia in totale i casi di Coronavirus sono 47

In totale i casi di Coronavirus in Lombardia sono saliti a 47, dopo gli ultimi due registrati nel Milanese, a Sesto San Giovanni e Mediglia. Una persona, la 77enne Giovanna Carminati, è morta. La donna, residente a Casalpusterlengo, in provincia di Lodi, e già in gravi condizioni di salute, è risultata positiva al nuovo virus solo con un tampone post-mortem ed è già stata seppellita per motivi igienico sanitari. Il contagio si sarebbe sviluppato dal cosiddetto paziente uno, un podista 38enne di Codogno, mentre è un mistero per ora chi sia la fonte del contagio, ossia il paziente zero: l'amico rientrato dalla Cina con cui il 38enne di Codogno aveva cenato tra fine gennaio e i primi di febbraio, infatti, non ha mai avuto il virus, come hanno stabilito alcuni test.