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Coppia gay erige un muro per difendersi dalle secchiate di benzina. Il Comune: “È abusivo”

“Voi culattoni, negri, ebrei, spastici finirete tutti nelle camere a gas. Viva Mussolini. Viva Hitler”, è una delle scritte che Angelo e Andrea, sposati a Barcellona ma celibi per la legge italiana, hanno trovato nella cassetta della poste. Nel tentativo di proteggersi, hanno eretto una vera e propria barriera. Ma per il Comune di Grezzana (Verona) quella recinzione è abusiva e va rimossa.
A cura di Biagio Chiariello
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Insulti, svastiche e addirittura della benzina gettatagli addosso. Alla fine nel tentativo di proteggersi hanno scelto deciso di erigere un muro intorno alla loro casa. Ma per il Comune di Grezzana (Verona) quella recinzione è  abusiva e va rimossa. Andrea e Angelo, 24 e 59 anni, i due protagonisti del caso riportato dal Corriere del Veneto, si sono sposati a Barcellona quattro anni fa, ma sono celibi per la legge italiana. I loro tormenti sono iniziati lo scorso 11 agosto: Andrea viene investito da una secchiata di benzina, poi la coppia trova le gomme dell'auto tagliate, quindi sul muro esterno qualcuno ha abbozzato una svastica. Infine un mese fa alla coppia è stato recapitato un volantino nella cassetta delle lettere con minacce di morte e insulti: “Voi culattoni, negri, ebrei, spastici finirete tutti nelle camere a gas. Viva Mussolini. Viva Hitler”, c’era scritto. “Non c’è rumore che non ci faccia sobbalzare, non c’è notte che dormiamo senza svegliarci di soprassalto”, hanno spiegato al Corsera i due ragazzi. E solo pochi giorni fa in piazza Angelo viene preso a schiaffi. La sera, tornato a casa, ha trovato la porta d’ingresso sbarrata con una sedia, come se qualcuno avesse voluto bloccarli in casa.

Da qui la decisione di proteggersi da soli, alzando letteralmente un muro metallico però ritenuto abusivo dall'amministrazione municipale che ha intimato alla coppia di toglierlo. "Nessuno vede la nostra fatica di vivere – si sfogano – il dramma che stiamo vivendo, i guasti che farebbe su ogni altra coppia il discredito, sotto assedio. Anche il nostro amore si sta guastando, litighiamo sempre di più".

Il sindaco di Grezzana, Arturo Alberti, difende la decisione del Comune: “Ad altri che avevano regolarmente chiesto di fare lavoro simili a quello è stato detto di no. Loro non hanno neanche presentato la domanda. Adesso si tratta di trovare una soluzione per un’opera che al momento è abusiva. Sono pronto a incontrarli e disponibile a cercare con loro una via d’uscita, ovviamente nei limiti della legge”. Dal canto loro Angelo e Andrea sottolineano: “È appena stato approvata la legittima difesa – dicono -. Questa non è legittima difesa? O lo è solo quella delle armi? Noi viviamo nel terrore”.

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