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Concorso Polizia Penitenziaria: 3.350 posti per allievi anche diplomati

Il Ministero della Giustizia ha pubblicato il bando di concorso per 3.350 Allievi Agenti della Polizia Penitenziaria (3.048 uomini e 302 donne), con mansioni di vigilanza e sicurezza negli istituti. È aperto anche a diplomati. Domande online entro 15 marzo 2026.
A cura di Biagio Chiariello
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Il Ministero della Giustizia – Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria ha bandito, con decreto del 12 febbraio 2026, il Concorso per 3.350 Allievi Agenti del Corpo di Polizia Penitenziaria. Si tratta di una delle selezioni più rilevanti degli ultimi anni per l’ingresso nelle forze di polizia.

La figura ricercata è quella di allievo agente, destinato a svolgere compiti di vigilanza, sicurezza e trattamento all’interno degli istituti penitenziari. Il concorso è articolato in due procedure: il Concorso A, con 2.010 posti riservati ai volontari in ferma prefissata, e il Concorso B, con 1.340 posti aperti ai cittadini italiani in possesso del diploma di scuola secondaria di secondo grado, senza obbligo di servizio militare.

La selezione prevede un quiz a risposta multipla su cultura generale e materie della scuola dell’obbligo, seguito da prove fisiche e accertamenti psico-fisici e attitudinali. Le domande devono essere presentate online tramite il sito del Ministero o il portale InPA entro il 15 marzo 2026, ossia 30 giorni dalla pubblicazione del bando.

Concorso Allievi Polizia Penitenziaria, il numero di posti disponibili e i requisiti

Il concorso per 3.350 Allievi Agenti del Corpo di Polizia Penitenziaria prevede una chiara suddivisione dei posti disponibili (3.048 uomini e 302 donne) , con una distinzione tra volontari delle Forze Armate e civili diplomati.

Concorso A – 2.010 posti riservati ai VFP (volontari in ferma prefissata):
• 1.829 uomini
• 181 donne

Concorso B – 1.340 posti aperti ai civili:
• 1.219 uomini
• 121 donne

Per poter partecipare al concorso è necessario soddisfare una serie di requisiti generali e specifici.

In primo luogo, è richiesta la cittadinanza italiana e il godimento dei diritti civili e politici: sono condizioni di base per tutte le procedure concorsuali pubbliche. Inoltre, tutti i candidati devono risultare idonei fisicamente, mentalmente e attitudinalmente al servizio di polizia penitenziaria, cioè devono poter svolgere le attività richieste dal ruolo senza limitazioni mediche o psicofisiche.

Per quanto riguarda l’età, le regole variano a seconda del concorso a cui si partecipa: per il Concorso A, dedicato ai volontari, il limite è di 25 anni non compiuti, con possibile estensione fino a un massimo di 3 anni in più se è stato prestato servizio militare. Per il Concorso B, aperto ai civili, l’età massima è di 28 anni non compiuti.

Anche il titolo di studio richiesto dipende dalla categoria. Per i volontari che erano già in servizio o in congedo prima del 31 dicembre 2020, è sufficiente la licenza media (scuola secondaria di primo grado); negli altri casi — per i volontari arruolati dopo quella data e per tutti i civili — è necessario essere in possesso di un diploma di scuola secondaria di secondo grado, valido per l’iscrizione ai corsi universitari.

Infine, tra i requisiti generali vengono valutate anche le qualità morali e di condotta: ad esempio, non devono esserci condanne per reati non colposi né misure di prevenzione in corso, e non deve essere stata inflitta la destituzione da un impiego presso la pubblica amministrazione.

 Le prove del concorso

Il concorso si articola in quattro fasi:

  • Prova scritta
  • Prove di efficienza fisica
  • Accertamenti psico-fisici
  • Accertamenti attitudinali

Si parte con la prova scritta, composta da quesiti a risposta sintetica o multipla su argomenti di cultura generale e materie della scuola dell’obbligo. Il test è predisposto dalla Commissione esaminatrice e corretto con sistema informatico a lettura ottica. Per superarlo è necessario ottenere almeno 6/10. Accedono alle fasi successive i candidati collocati in posizione utile: per il Concorso A i primi 3.658 uomini e 362 donne; per il Concorso B i primi 2.438 uomini e 242 donne, oltre agli eventuali ex aequo. Il calendario sarà pubblicato su Ministero della Giustizia e sul portale InPA.

Chi supera lo scritto affronta le prove fisiche: corsa 1.000 metri (4’15” uomini, 5’15” donne), salto in alto (1,10 m uomini; 0,90 m donne) e piegamenti sulle braccia (12 uomini; 7 donne). Tutti gli esercizi devono essere superati. È obbligatorio presentarsi con certificato medico agonistico valido.

Seguono gli accertamenti psico-fisici, con visite cliniche ed esami strumentali per verificare idoneità, parametri visivi, uditivi e requisiti fisici previsti. Tatuaggi visibili o non conformi al decoro possono comportare esclusione.

L’ultima fase è quella attitudinale, con test e colloqui mirati a valutare maturità, autocontrollo, capacità intellettive e adattabilità al lavoro in ambito penitenziario. Il giudizio finale è definitivo.

Come inoltrare domanda

La domanda di partecipazione al concorso per Allievi Agenti della Polizia Penitenziaria deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica. Non sono ammesse altre forme di invio.

La procedura si svolge attraverso il portale ufficiale del Ministero della Giustizia, nella sezione dedicata ai concorsi. È possibile accedere anche tramite il portale unico del reclutamento della Pubblica Amministrazione, InPA. 

La scadenza è fissata entro 30 giorni dalla pubblicazione del bando, quindi entro il 15 marzo 2026. Dopo tale termine il sistema non consentirà più l’inoltro dell’istanza.

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