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Risparmio energetico

Come risparmiare sulla bolletta del gas in inverno nonostante l’aumento dei prezzi

L’analisi del think thank ECCO sul prezzo del gas, sui consumi e sui risparmi in vista del prossimo inverno e con la crisi energetica. Il direttore Matteo Leonardi a Fanpage.it: “Investire in efficienza e rinnovabili. Se il gas costa caro o le famiglie italiane pagano le bolletta o stanno al freddo”.
A cura di Ida Artiaco
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"L'incremento delle tariffe è nell'ordine delle migliaia di euro rispetto alla situazione pre-Covid. Per uscire dalla crisi energetica si deve investire su efficienza e rinnovabili, ma intanto qualcosa si può fare. Il rischio è che se il gas costa caro o le famiglie italiane pagano le bolletta o stanno al freddo".

A parlare a Fanpage.it è Matteo Leonardi, co-fondatore e direttore esecutivo politiche nazionali di ECCO, think tank che si occupa in primis di clima, ma che ha realizzato un'analisi dettagliata su costi, consumi ed eventuali risparmi in bolletta in vista del prossimo inverno e alla prese con la crisi energetica.

Dott. Leonardi, come nasce la vostra analisi?

"L'idea è nata dal fatto che vediamo prevalere una comunicazione di rassicurazione verso il consumatore finale laddove a nostro avviso l'unica rassicurazione sarebbe quella di avere efficienza e rinnovabili.

In realtà, se andiamo ad affrontare l'inverno con metodi tradizionali, avremo dei costi tali che le famiglie medie italiane non riusciranno a sostenere.

Davanti a queste voci di rassicurazione che arrivano dalle istituzioni e dall'Autorità, anche un po' distorte dalla modalità con cui sono stati erogati gli aiuti pubblici, possiamo dire che dai conti si vede che l'incremento delle tariffe è nell'ordine delle migliaia di euro rispetto alla situazione pre-Covid.

Non si può spingere i consumatori a usare il gas in maniera normale tenendo le dita incrociate, perché poi a fine mese c'è un problema. Per uscire dalla crisi ci vogliono rinnovabili ed efficienza energetica".

Chi pagherà di più?

"La stangata non sarà uguale per tutti. Stando alla nostra analisi la casa in classe A non ha nessun problema. L'inverno sarà più pesante per chi ha una casa in classe G, quella meno efficiente.

In parole povere, spenderà meno chi si sarà fatto il cappotto termico o altre migliorie per il risparmio energetico".

Cosa possono fare i cittadini per risparmiare nei prossimi mesi? 

"Prima di tutto, il cittadino dovrebbe avere accesso a quello che è il prezzo del gas che lui paga giorno per giorno perché il prezzo è indicizzato al PSV (la borsa italiana del gas) che è un indice non pubblico.

Dovrebbe invece esserci un segnale chiaro e immediato per capire quanto mi sta costando usare il gas, quindi maggiore trasparenza sul prezzo al dettaglio durante l'autunno.

Le modalità per risparmiare sono quelle che ha indicato anche l'Enea ma se il gas costa caro o si paga la bolletta o si sta al freddo. Nessuno ha avuto il coraggio di dirlo. Ci sono tante piccole cose che si possono fare, come gli erogatori del rubinetto che riducono il flusso, la riduzione della temperatura di mandata dell'acqua calda, ma tutto dipende dal grado di efficienza della casa e della tecnologia che si ha.

Il problema è che non sono stati presi provvedimenti strutturali di diversificazione rispetto al gas".

Nella vostra analisi avete sottolineato che il governo Draghi ha già speso circa 50 miliardi di euro per rispondere al caro energia. Cosa dovrebbe fare il nuovo Esecutivo?

"Lo diciamo da febbraio dell'anno scorso. I sostegni devono essere condizionali e selettivi, non devono incentivare indiscriminatamente il consumo di energia, ma devono essere indirizzati alle persone più bisognose e per un tetto di consumi.

Perché altrimenti quello che succederà questo inverno è che le persone vulnerabili spegneranno il riscaldamento, saranno al freddo e gli incentivi verranno dati agli abbienti che non hanno problemi a pagare la bolletta. Se gli incentivi restano così, staremo a pagare le bollette di chi consuma di più escludendo chi già si è ridotto il riscaldamento".

Lei ha parlato di rinnovabili. Il nuovo governo dovrebbe intervenire anche su questo?

"Se c'è un aspetto che il nuovo governo può portare sul tavolo è superare l'incapacità di autorizzare gli impianti rinnovabili in Italia. Credo faccia parte del dna del nuovo Esecutivo: hanno promesso di mettere mano all'inefficienza organizzativa, premono per una maggior autonomia energetica.

Il nostro consiglio è di risolvere il problema delle autorizzazioni per vedere un'Italia con una maggiore efficienza energetica. Draghi ha fato qualcosa ma non è stato sufficiente".

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