Chirurgia plastica: apre un ambulatorio gratuito a Torino

A cura di D. F.
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L’ambulatorio si rivolge a quanti hanno bisogno di effettuare un intervento ricostruttivo ma non possono permettersi di pagarlo.

Labbra al botulino? Seni rifatti? Visi sempre giovani? La chirurgia plastica non è solo questo e da adesso può essere anche gratuita, grazie all'iniziativa dei medici di Cute Project, un'equipe di volontariato che si occupa di chirurgia plastica ricostruttiva e dal mese di maggio darà il via al progetto "La Plastica è per Tutti", all'interno di un laboratorio che avrà la sua base all’Arsenale della pace del Sermig, nel poliambulatorio Giovanni Paolo II di Torino, che dal 1988 fornisce prestazioni gratuite alle fasce più deboli della popolazione.

Nello studio opereranno chirurghi plastici, anestesisti, infermieri: oltre a mettere a disposizione a titolo gratuito le loro competenze, offriranno anche il materiale sanitario necessario: "Di certo – spiega il responsabile Daniele Bollero – non ci occuperemo di rifare seni o labbra; questo progetto si rivolge a quanti, di fronte a problemi estetici o funzionali causati, ad esempio, da ustioni o incidenti, non hanno il denaro per pagare un intervento di plastica ricostruttiva. Il sistema sarà lo stesso con cui da anni opera il Sermig: a noi potranno rivolgersi non soltanto i cittadini indigenti, ma anche i migranti appena arrivati in Italia, e dunque senza una solida rete di riferimento". Nel nostro paese un progetto simile rappresenta una novità destinata ad avere successo: i professionisti che ci lavoreranno provengono il più delle volte da esperienze nei paesi in via di sviluppo. "A un certo punto – spiegano i medici – ci siamo semplicemente chiesti cosa ne sarebbe di uno di quei pazienti se dovesse arrivare in Italia e avesse ancora bisogno di concludere gli interventi iniziati".

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