C'è stato un passaggio, nel discorso del Presidente della Repubblica di martedì sera, che ha particolarmente colpito gli italiani. Il capo dello stato ha infatti ringraziato "un'associazione di disabili" che "mi ha donato una sedia molto semplice ma che conserverò con cura perché reca questa scritta: ‘Quando perdiamo il diritto di essere differenti perdiamo il diritto di essere liberi'. Esprime a pieno – ha detto Mattarella – il vero senso della convivenza". Un messaggio forte, probabilmente il più incisivo del suo discorso di saluto agli italiani, che non è passato inosservato ed è stato rilanciato sui social network.

Cos'è la Locanda Centimetro Zero

Ma chi sono i ragazzi che hanno donato la sedia al Presidente della Repubblica? E perché quel dono così semplice è stato citato nel discorso di fine anno del Capo dello Stato? La sedia è stata realizzata dai ragazzi con disabilità fisica e mentale impegnati nella ‘Locanda del terzo settore – Centimetro zero', un "ristorante diverso" – come amano definirlo loro stessi – che sorge a Spinetoli, in provincia di Ascoli Piceno. La locanda non è un ristorante qualunque ma è un vero e proprio progetto di utilità sociale che coinvolge quei soggetti che troppo spesso sono esclusi dal mondo del lavoro, cioè ragazzi down, autistici e con ritardo mentale: "Tutto ciò che si mangia da Centimetro Zero proviene dal nostro orto o dalla nostra rete di cooperative sociali e aziende locali; le sedie dove vi accomoderete o le lampade che illumineranno la vostra cena, sono state restaurate e dipinte a mano dal nostro staff, che comprende 22 giovani con disabilità fisica e mentale. Questi ragazzi, infatti, sono il cuore pulsante della Locanda: coltivano i prodotti, hanno arredato il ristorante, lavorano come personale di sala e si impegnano in tutte le attività che la Locanda promuove per rafforzare la produttività, la cultura, la formazione e lo scambio".

 22 ragazzi down e autistici hanno donato la sedia a Mattarella

Emidio Mandozzi, ideatore del progetto insieme a Roberta D'Emidio, racconta a Fanpage.it: "Oggi la Locanda a Centimetro Zero è una società cooperativa di cui sono soci 22 ragazzi down, autistici e con ritardo mentale. Sono loro a gestire il locale in piena autonomia e sono loro, oltre a preparare pranzi e cene, a realizzare le sedie sulle quali i clienti si accomodano e che possono essere acquistate alla fine del pasto". L'invito al Quirinale è nato quasi per caso: "Un giorno Redattore Sociale ha raccontato la storia della locanda, che è stata letta da cuoco del Quirinale. Di lì a poco è giunto l'invito a visitare la cucina della Presidenza della Repubblica. Era il 26 giugno, i ragazzi sono andati a Roma e hanno donato al Capo dello Stato una delle loro sedie con la scritta: ‘Quando perdiamo il diritto di essere differenti perdiamo il diritto di essere liberi'. Purtroppo non hanno potuto incontrare Mattarella e per mesi i ragazzi si sono chiesti se avrebbero mai ricevuto una lettera di ringraziamento, non si aspettavano di certo di essere citati nel discorso di saluto del Presidente della Repubblica".

Il messaggio che hanno consegnato i 22 soci della Locanda è semplice ma efficace: "Siamo tutti normali rispetto alla differenza che la società ci attribuisce". Non solo: nella Locanda Centimetro Zero i piatti sono preparati con cura, competenza e molta abilità. "Grazie a questo progetto i ragazzi, oggi soci della locanda, stanno molto meglio: sono autonomi, hanno sensibilmente ridotto l'uso dei farmaci e dimostrano che i pregiudizi che troppo spesso sono costretti a subire sono sempre sbagliati". Provare per credere.