Il discorso di fine anno del Presidente della Repubblica è ormai un appuntamento imperdibile per tutti gli italiani, che ascolteranno Sergio Mattarella trarre un bilancio dell’anno appena trascorso e indicare la strada per quello a venire. Dal Quirinale e a reti unificate, il Capo dello Stato parlerà per circa 15 minuti, toccando i principali temi all’ordine del giorno e rivolgendosi direttamente agli italiani con la consueta pacatezza ed eleganza che lo hanno sempre contraddistinto e che appaiono come un vero e proprio modo di intendere la vita politica e la rappresentanza istituzionale. Il Presidente ribadirà che uno dei temi essenziali per il 2020 dovrà essere quello della coesione nazionale, precondizione per una ripresa completa del nostro Paese e per il rilancio di un nuovo patto sociale fra gli italiani. Non mancherà un riferimento alla dimensione europea, fondamentale per l’Italia anche in tempi di Brexit e nel persistere del vento del sovranismo, che rischia di sgretolare il progetto di integrazione europea che, come ama ricordare spesso Mattarella, ha garantito oltre 70 anni di pace al Vecchio Continente e permesso la costruzione di nazioni più giuste e vivibili.

Ovviamente al centro del discorso anche l'identità nazionale e gli ultimi cambiamenti dal punto di vista politico, che hanno visto una grave crisi di governo risoltasi solo con un cambio di maggioranza e il conferimento di un nuovo incarico all'attuale Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Il discorso al Quirinale di Mattarella a reti unificate

Come da tradizione, il discorso del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sarà trasmesso a reti unificate e comincerà alle 20:30 in punto, immediatamente dopo la chiusura del telegiornale di Rai Uno. Quest’anno ci sarà una piccola modifica della location in cui sarà girato il messaggio: il Capo dello Stato non pronuncerà il suo discorso dalla studio della Palazzina (quello tradizionalmente adibito al ricevimento degli ospiti di riguardo e che gli italiani hanno imparato a conoscere negli ultimi anni), né da quello chiamato “della Vetrata”, nel quale riceve le delegazioni parlamentari in occasione delle consultazioni per la formazione di un nuovo governo. Mattarella ha infatti deciso di rivolgersi agli italiani da uno studio più piccolo e meno sfarzoso, in modo da riuscire ad avere un tono più colloquiale e meno formale.