Chi era e cosa è successo all’alpinista inglese morto mentre scalava una cascata di ghiaccio a Cogne

Si chiamava Stephen Basil Lismore il ghiacciatore inglese di 72 anni morto nel tardo pomeriggio di sabato 7 febbraio sulle cascate di Lillaz, a Cogne, in uno dei siti più famosi e frequentati d'Italia tra gli appassionati di arrampicata sul ghiaccio.
Stando alla ricostruzione fornita dai finanzieri del Sagf di Entrèves – che hanno raccolto la testimonianza di alcuni presenti – Lismore stava scendendo autonomamente in corda doppia quando probabilmente a causa di un errore è finito sotto il ghiaccio, rimanendo incastrato in una fessura percorsa da acqua gelida, senza riuscire a risalire o liberarsi. Gli altri arrampicatori hanno individuato il punto in cui l'uomo era bloccato e hanno provato a raggiungerlo senza tuttavia riuscirci.
Secondo quanto emerso dall'esame esterno del corpo, recuperato dal Soccorso Alpino Valdostano, il decesso del 72enne sarebbe stato causato da una combinazione tra l’ipotermia e l’annegamento, versione confermata anche da un soccorritore interpellato dal Daily Mail: "La vittima era legata a una corda doppia con un compagno in cima alla cascata. Stava scendendo quando pensiamo che sia entrato per errore in un'apertura nella parete di ghiaccio, per poi essere investito dall'acqua gelida. Al momento non siamo sicuri se sia annegato o sia morto per ipotermia, ma un'autopsia lo stabilirà con certezza".
Di sicuro, ha aggiunto il soccorritore, le condizioni meteo e tecniche erano buone: "Pensiamo solo che Stephen si fosse confuso, perché era buio in quel momento". Potrebbe essere stata la scarsa luminosità della zona, dunque, a indurre il 72enne in errore spingendolo a entrare in una fessura di ghiaccio, il punto in cui è poi morto.