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Covid 19
3 Dicembre 2021
13:51

Chi è l’uomo col braccio di silicone: un odontoiatra già sospeso perché No Vax

Il 57enne biellese che ieri sera si è recato al centro vaccinale della città piemontese per farsi somministrare una dose di vaccino tentando di ingannare gli infermieri con un braccio di silicone è un medico odontoiatra già sospeso dal servizio perché No Vax.
A cura di Davide Falcioni
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L'uomo di Biella che ieri sera si è recato al centro vaccinale della città piemontese per farsi somministrare una dose di vaccino tentando di ingannare gli infermieri indossando un braccio di silicone è un medico odontoiatra di 57 anni già sospeso dal servizio perché No Vax e ora anche denunciato per truffa. È quanto emerso nelle ultime ore dopo la denuncia sporta a suo carico: "Era una persona distinta, come tante altre, perfino sorridente, cosa che negli ultimi periodi accade di rado. Cosa ho provato? Sgomento…", ha commentato Filippa Bua, l'infermiera che ha sventato il tentativo dell'uomo, poi rivelatosi un collega, di ottenere il Super Green pass facendosi iniettare il vaccino su un pezzo di plastica. "Ho subito intuito che qualcosa non andava – ha aggiunto la donna – Siamo professionisti, ma di cose tanto fantasiose non mi erano mai accadute".

Il cinquantasettenne aveva organizzato tutto nel migliore dei modi nella convinzione che sarebbe riuscito a ingannare i vaccinatori: aveva infatti indossato un avanbraccio in silicone che, a un occhio distratto, somigliava a un arto vero. Il colore della pelle e la percezione al tatto hanno però insospettito Filippa Bua, che si stava accingendo a iniettare il vaccino. La donna a quel punto ha chiesto al cinquantenne di scoprirsi l'intero braccio, così l'inganno si è palesato. L'uomo ha tentato di convincere l'infermiera a chiudere un occhio, ma ha rimediato una denuncia ai carabinieri.

Cirio: "Quel braccio di silicone è un insulto ai medici e infermieri"

La vicenda ha avuto una eco nazionale e suscitato non poche ironie. Per il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio però "non c'è niente da ridere: è un fatto molto grave. L'accaduto è molto grave – ha spiegato Cirio – perché offende tutto l'impegno, la professionalità e gli sforzi dei medici e dell'intero servizio sanitario regionale, che fa di noi i primi in Italia per terze dosi somministrate, e che ieri ha superato le 30 mila dosi di vaccino andando ben oltre l'obiettivo di 27 mila indicato dal commissario nazionale per l'emergenza Covid, Figliuolo". Il governatore ha ammesso che quella del braccio di ilicone "sembra una barzelletta. Ci sarebbe forse da sorridere ma non è così. Ciò che è accaduto è estremamente grave. Quel gesto prende in giro tutto il servizio sanitario regionale, che sta funzionando bene e sta mettendo in sicurezza la vita dei piemontesi".

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