video suggerito
video suggerito
Matteo Messina Denaro

Chi è Lucio Arcidiacono, il colonnello che ha catturato Matteo Messina Denaro

La miniserie “L’Invisibile – La cattura di Matteo Messina Denaro” racconterà la squadra di carabinieri che arrestò il boss di Castelvetrano. L’attore Lino Guanciale interpreterà il colonnello del Ros Lucio Gambera: questo personaggio nella realtà è il colonnello Lucio Arcidiacono.
A cura di Giorgia Venturini
0 CONDIVISIONI
Il colonnello Lucio Arcidiacono
Il colonnello Lucio Arcidiacono
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su

Lucio Arcidiacono è uno degli uomini che nelle immagini di quel giorno ha scortato nella caserma palermitana Messina Denaro prima di essere caricato su un aereo e trasferito al carcere de L'Aquila. Qui il boss di Castelvetrano ci rimarrà per pochi mesi: il 25 settembre del 2023 è morto per un tumore. Ma chi è il colonnello Lucio Arcidiacono, oggi comandante provinciale dei carabinieri di Messina?

La miniserie "L’Invisibile – La cattura di Matteo Messina Denaro" ci fa tornate indietro al 16 gennaio 2023 quando dopo 30 anni di latitanza i carabinieri della CrimOr e Gis, coordinati dalla Procura di Maurizio De Lucia, hanno arrestato il boss di Cosa Nostra Matteo Messina Denaro. Nella serie l'attore Lino Guanciale sarà uno dei protagonisti e interpreterà il colonnello del Ros (Raggruppamento operativo speciale) dei carabinieri Lucio Gambera. Questo personaggio nella realtà è il colonnello Lucio Arcidiacono che un po' da Roma e un po' da Palermo ha coordinato i suoi militari della caserma di Boccadifalco nel capoluogo siciliano con a capo l'ufficiale "Ulisse" (nome di servizio).

Nato a Catania, si arruola nei carabinieri nel 1993. Nello stesso anno a Firenze si consuma la strage di via dei Georgofili per cui Matteo Messina Denaro è stato condannato all'ergastolo perché ritenuto uno dei mandanti. Tra le vittime c'era anche Nadia Nencioni, una bambina di 9 anni che pochi giorni prima a scuola aveva scritto una poesia intitolata "Tramonto". Così gli uomini del Ros titolarono allo stesso modo l'operazione che ha portato all'arresto del boss di Cosa Nostra. Ma nella sua carriera Arcidiacono ne ha collezionate di operazioni importanti: come l’indagine "Halycon" che ha svelato gli intrecci tra mafia, politica e massoneria, e come l'operazione "Iblis" bloccando gli affari tra criminalità organizzata del Catanese e imprenditoria.

L'operazione che ha portato all'arresto di Messina Denaro è iniziata il 6 dicembre del 2022 quando i militari della CrimOr di Palermo, durante uno dei loro sopralluoghi nella casa della sorella del boss (quando ovviamente la donna non era presente), trovarono nella gamba della sedia della camera da letto un pizzino sospetto. Lo immortalarono in una foto e rimisero tutto a posto, prima di tornare in caserma e capire che quelle date riportate sul bigliettino di carta erano le visite mediche di Messina Denaro. Arcidiacono era a capo del primo reparto investigativo del Ros dei carabinieri. Aveva sede a Roma, ma seguì le indagini e coordinava la caserma insieme all'aggiunto Paolo Guido e al procuratore capo di Palermo Maurizio De Lucia.

Nella caserma di Boccadifalco ci sono i carabinieri della CrimOr. Quando il 6 dicembre 2022 trovarono quel pizzino, uscirono poco da quella caserma. Fanpage.it a settembre 2023 era entrata nella caserma di Boccadifalco a Palermo e aveva conosciuto la squadra di militari che aveva messo fine alla latitanza di Messina Denaro. Qui i militari tra di loro si chiamano con i nomi di battaglia, si vive come in famiglia. Nel 2023 a capo della caserma c'era Ulisse. I primi che riuscirono a mettere le mani su Messina Denaro fuori dalla clinica La Maddalena a Palermo erano "Turco" e "Pietra". Ogni militare della caserma aveva contribuito alla cattura e per farlo ognuno di loro aveva sacrificato parte della vita privata.

"Falco" a Fanpage.it aveva detto: "Il 14 gennaio 2023, quando sapevamo che dovevamo fare due giorni in caserma, io dissi una bugia a mia moglie. Dissi che era successo che un collega aveva avuto un incidente e che io dovevo sostituirlo. E non sapevo quando sarei tornato. Lei capì che c'era qualcosa di strano ma non mi ha fatto nessuna domanda. Mi disse solo di farle sapere e che mi avrebbe aspettato a casa. Nelle successive 48 ore poi ci siamo scambiati qualche messaggio. Poi il 16 gennaio l'ho chiamata. Non riuscivo a parlare ma lei aveva già capito tutto. Le ho detto poi: ‘È finita".

Oggi Lucio Arcidiacono è il comandante provinciale dei carabinieri di Messina. Da quando ha preso servizio si è occupato anche del femminicidio di Sara Campanella.

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views