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Cerca di strangolare la ex e poi si suicida, ai funerali i parenti di lui insultano la donna: “È colpa tua”

A Noale, in provincia di Venezia, si sono tenuti i funerali di un uomo che ha provato a strangolare la ex compagna e poi si è suicidato. Al termine della messa i parenti di lui hanno dato la colpa alla donna che ha risposto così: “Poiché mi sono salvata, è mia la colpa?”.
A cura di Giorgia Venturini
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Immagine di repertorio
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Aveva provato a strangolare la sua ex compagna e poi si è tolto la vita. Durante i suoi funerali è salita la tensione tra i parenti di lei e quelli di lui: la celebrazione si è tenuta nella chiesa di Noale, in provincia di Venezia, nel pomeriggi di ieri lunedì 13 maggio. Il diverbio tra le due famiglie è scoppiato alla fine della messa.

La fine della relazione e l'aggressione

Ai funerali era presente la donna che ha subito la violenza dell'ex compagno mentre si trovavano nella loro abitazione di Mestre. La coppia si era conosciuta sul lavoro sette anni fa, entrambi erano operatori economici. Lo scorso gennaio la donna, 48enne, ha poi deciso di interrompere la relazione. Una decisione non condivisa dall'uomo 57enne che non si dava pace. Stando al racconto della donna l'ex avrebbe iniziato a pedinarla: "Mi aveva pedinato – come spiega al Corriere della Seraal volante della sua macchina. Mi ero spaventata tanto quella volta, era a inizio di quest'anno, da andare dai carabinieri. Poi sembrava si fosse calmato e non lo avevo denunciato. Non mi sembrava il caso di metterlo nei guai". Poi l'aggressione nella loro casa.

La 48enne aveva spiegato che durante l'aggressione lui le stringeva le mani sul collo tanto che non riusciva più a respirare. È riuscita a salvarsi perché "ho allungato una mano e gliel'ho messa sul viso. Poi gli ho detto con un labiale che gli volevo bene. Così lui ha mollato la presa sulla mia gola e ha iniziato a pulirmi il sangue che perdevo dalla bocca e dal naso". La donna lo ha rassicurato che non lo avrebbe denunciato ed è andato in ospedale da sola.

La lite al termine dei funerali

Al termine della messa, in cui la donna è sempre stata in disparte, è stata avvicinata da una parente di lui che le avrebbe urlato: "Era un uomo pieno di vita – le parole della cognata di lui -. Tu hai fatto di tutto per allontanarlo da suo figlio". Dandole poi la colpa di quello che era accaduto. La donna le avrebbe risposto: "E se morivo? Forse dove succedere questo. Poiché mi sono salvata, è mia la colpa?". Precisando infine che solo lei sapeva quello che aveva passato.

Infine la donna cerca di giustificarsi davanti all'aggressione dei parenti di lui: "Chi dice che si è tolto la vita perché volevo denunciarlo dice il falso. Non l'ho denunciato mai, neppure all'ospedale".

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