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L'arresto e il processo di Patrick Zaki in Egitto
14 Luglio 2021
15:40

Caso Patrick Zaki, altri 45 giorni di detenzione per l’attivista

Altri 45 giorni di detenzione per Patrick Zaki, l’attivista egiziano che studiava all’Università di Bologna arrestato in Egitto il 7 febbraio del 2020. Il giovane è accusato di propaganda sovversiva online e diffusione di fake news sui social network. Il risultato dell’udienza tenutasi lunedì presso il Tribunale del Cairo è stato diffuso nella giornata di oggi mercoledì 14 luglio.
A cura di Gabriella Mazzeo
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L'arresto e il processo di Patrick Zaki in Egitto

L'ultima udienza sul caso di Patrick Zaki si è tenuta nella giornata di lunedì nella aule del Tribunale del Cairo. L'attivista egiziano è stato condannato ad altri 45 giorni di custodia cautelare. L'accusa nei suoi confronti era di propaganda sovversiva su internet. Lo studente dell'università di Bologna fu arrestato il 7 febbraio 2020 mentre tornava dall'Italia per trascorrere alcuni giorni con la famiglia in Egitto. Prelevato dalle autorità egiziane, è stato interrogato sulla sua attività in Italia e su legami con Giulio Regeni. Lo slittamento di due giorni non riguardava la decisione sulla detenzione, già presa dopo l'udienza di lunedì, ma solo il suo annuncio. Il motivo era l'assenza di un funzionario.

La precedente udienza riguardante la custodia in carcere di Zaki si era svolta il primo giugno. Per l'attivista erano stati decretati altri 45 giorni di detenzione in attesa di una nuova udienza. Il 30enne rischierebbe fino a 25 anni di carcere. La custodia nel carcere di Tora può durare due anni.

Il 30enne che ha trascorso il suo compleanno in carcere è stato torturato con scosse elettriche e minacciato di stupro. A denunciare le violazioni dei diritti umani, Amnesty International, che da subito si è occupata del suo caso. Nella giornata di lunedì il quotidiano Mada Masr ha dato notizia dell'incriminazione di Hossam Bahgadt, direttore esecutivo dell'Eipr, ong per la quale Patrick aveva lavorato. L'accusa anche per lui è di "diffusione di fake news su brogli elettorali". Secondo le autorità egiziane, inoltre, l'attivista avrebbe minato l'equilibrio nazionale con un "tweet del 2020". Bahgat era stato già perseguitato nel 2015 ed era poi stato rilasciato.

La cittadinanza italiana

La Camera ha approvato la mozione che chiede al governo italiano il conferimento della cittadinanza a Patrick Zaki. Il provvedimento è stato approvato nell'ottica di offrire maggiore tutela consolare per l'attivista arrestato in Egitto ormai un anno fa. La cittadinanza italiana permetterebbe anchemaggiore margine di movimento in Europa per richiedere la scarcerazione dello studente. I voti favorevoli a Montecitorio sono stati 358. Solo Fratelli d'Italia ha scelto l'astensione. Nel testo firmato da Lia Quartapelle e Filippo Sensi si chiede inoltre al governo un continuo impegno nel "monitorare, con la presenza in aula della rappresentanza diplomatica italiana, lo svolgimento delle udienze processuali a carico del giovane e le sue condizioni di detenzione"

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