Grave atto intimidatorio nelle scorse ore contro la sindaca leghista di Cascina, in provincia di Pisa. All'ufficio di Susanna Ceccardi in Municipio, infatti, nella mattinata di lunedì è stata recapitata una busta con all'interno una lettera minatoria e un proiettile. a renderlo noto è stata la stessa Ceccardi spiegando all’Ansa di "non essere al momento in grado di valutare se è davvero pericolosa o meno". Stando al suo racconto, la lettera conteneva poche righe anonime di minacce che facevano esplicito riferimento al suo lavoro e la accusavano di razzismo. "Con il tuo razzismo non andrai lontano. Per il momento accetta questo nostro pensiero che ti mandiamo con sincerità. Ripuliremo Cascina dalle merde come te" c'era scritto nella lettera aperta dagli addetti comunali.

La terrea dopo essere stata aperta dall’ufficio protocollo dell’amministrazione cascinese, è stata consegnata al sindaco che ha allertato i carabinieri. La missiva quindi è stata sequestrata insieme alla cartuccia e invita ai reparti scientifici per effettuare tutti i rilievi del caso. Il proiettile all'interno si è rivelati essere una cartuccia da caccia calibro 28.  Il primo cittadino dal suo canto  ha affidato al suo profilo Facebook la risposta, insieme alla foto della cartuccia rossa, spiegando che comunque non rinuncerà alla sua azione politica.

"Io sono convinta di non essere razzista, non lo sono mai stata e non lo sarò mai. La mia politica a favore dei nostri cittadini prosegue come e più di prima e non mi farò intimidire da nessun messaggio mafioso né dai mafiosi che l'hanno scritto",  ha dichiarato Ceccardi. Pronta la solidarietà anche del numero uno del Carroccio Matteo Salvini che ha dichiarato: " "Maledetti Infami e Delinquenti. Non ci faremo intimidire da questi schifosi messaggi mafiosi, continueremo la nostra politica di mettere prima gli italiani. A Susanna la solidarietà e l’abbraccio, miei e di tutta la grande Comunità della Lega: vai avanti, noi ci siamo, siamo con te!"