Alcune circostanza del ritrovamento del corpo di Viviana Parisi, per gli avvocati della famiglia, non sono congruenti con l'ipotesi della caduta dal traliccio. Sul corpo della 43enne ritrovata cadavere nelle campagne di Caronia (Messina) lo scorso agosto, infatti, sono stati riscontrati lividi e ferite "su parti non a contatto con il terreno sottostante e pertanto non cagionate da una ipotetica caduta dall’alto" dicono Pietro Venuti e Claudio Mondello.

I legali di Daniele Mondello, marito di Viviana Parisi e padre di Gioele, hanno presentato un'istanza in Procura per nuovi accertamenti, perché, spiegano quando il corpo è stato scoperto "era sovrastato da alcune frasche, altra incongruenza con una caduta, dal traliccio".  L'istanza alla procura di Patti riguarda la richiesta di "ulteriori analisi per trovare sangue o tracce biologiche su queste frasche".

"Riteniamo che i ramoscelli delle frasche – proseguono – se Viviana fosse caduta dal traliccio si sarebbero dovuti trovare sotto il cadavere e non sopra o rompersi per l’impatto. Inoltre il luogo del rinvenimento del corpo appare scevro della presenza di frasche e ramoscelli e questo fa ipotizzare siano stati portati lì da qualcuno".

Viviana e Gioele Parisi sono stati visti per l'ultima volta in vita quando hanno lasciato la galleria Turdi sulla autostrada Messina Palermo, dove la mamma 43enne viaggiava con la sua Opel Corsa e dove è avvenuto un violento impatto con un altro veicolo. Dopo l'incidente la donna ha preso tra le braccia il bimbo e si è diretta nei boschi adiacenti all'autostrada, dove poi è stata ritrovata cadavere ai piedi di un traliccio, alcuni giorni dopo.