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Carabinieri controllano schede dell’albergo e scoprono latitante: arrestato per violenza sessuale del 2018

Dai controlli sugli alloggiati in un albergo di Bologna i carabinieri si sono imbattuti in un 36enne destinatario di un mandato di arresto europeo (Mae) per una violenza sessuale avvenuta nel 2018. Poco dopo ai militari si è presentata anche la cognata 40enne spiegando di essere anche lei destinataria di un provvedimento restrittivo.
A cura di Antonio Palma
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Immagine di repertorio
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Un normale controllo sulle schede degli alloggiati di una struttura ricettiva della zona ha permesso ai carabinieri di Bologna di scoprire la presenza sul territorio italiano di un latitante di 36 anni destinatario di un mandato di arresto europeo (Mae) emesso dall'autorità giudiziaria romena per una violenza sessuale avvenuta nel 2018. È accaduto in un albergo nel quartiere Borgo Panigale, nella zona ovest del capoluogo emiliano, dove i militari si sono presentati subito dopo aver scoperto il suo nome sulla lista.

Per il 36enne, cittadino romeno, sono scattate così le manette in attesa dell’estradizione nel suo paese di origine dove deve scontare sette anni e quattro giorni di reclusione per aver commesso, nel mese di marzo 2018, in Romania, i reati di violenza sessuale e sequestro di persona. Con lui arrestata anche un’altra connazionale, una donna di 40 anni che, dopo l’arresto dell’uomo, si è presentata spontaneamente alle autorità italiane dicendo di essere anche lei ricercata in patria.

La seconda arrestata è la cognata del 36enne. La sera della stessa giornata del primo arresto, la donna si è presentata spontaneamente presso gli uffici della compagnia dei carabinieri di Borgo Panigale spiegando di essere anche lei destinataria dello stesso provvedimento restrittivo del cognato già arrestato. Dopo le procedure di identificazione e di controllo in banca dati Schengen, i due stranieri sono stati entrambi portati nel carcere bolognese della Dozza in attesa dei provvedimenti di estradizione.

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