Indossare la mascherina a volte può essere non semplice, soprattutto quando si lavoro, soprattutto nei mesi più caldi dell'anno. Così in vista di un inizio estate in cui, il dispositivo di protezione dovrà essere sicuramente indossato sul posto di lavoro, i sindacati e la sede bolognese di una multinazionale tedesca hanno trovato un accordo per alleviare il disagio causato dalla mascherina. Prevede che gli operai lavorino mezz'ora in meno per lo stesso stipendio.

Come si legge su Repubblica, che cita un comunicato di Fim Cisl e Fiom Cigil, l'intesa fra Nord Motoriduttori e le maestranze dello stabilimento di San Giovanni in Persiceto è stata approvata dall'88% dei lavoratori. Da un lato, la misura è volta a scaglionare meglio l'ingresso e la presenza degli operai in fabbrica. Dall'alto, mira a "ridurre il disagio dei lavoratori derivante dall'obbligo d'indossare le mascherine nel periodo più caldo dell'anno".

L’accordo affronta la “fase 2” ponendo al centro la condizione delle lavoratrici e dei lavoratori, a partire da salute e sicurezza – spiegano i sindacati – introduce ulteriori tutele ai lavoratori impegnati a coniugare il lavoro con i carichi familiari, riduce l’orario di lavoro e garantisce il salario dei lavoratori"

Oltre a questo ci sono poi altri punti più “classici” come l’aumento del buono pasto e dei giorni di permesso consentiti ai lavoratori, l’incremento del pagamento dello straordinario di sabato e la proroga nel 2021 del premio di risultato.

L’accordo – sottolinea la Fiom Cgil – va nella direzione non solo di conciliare i tempi di vita e i tempi di lavoro, ma anche di ridurre concretamente gli orari, scelta strategica da perseguire con la contrattazione collettiva a tutti i livelli e da sostenere con l’intervento legislativo".