Caccia al clown anti prof in Veneto, entra nelle scuole e lancia pigne ai docenti

A cura di A. P.
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Gli studenti gli chiedono di intervenire tramite facebook, mentre i professori hanno già provveduto a denunciarlo.

Arriva in classe vestito da clown e lancia pigne verso i prof. Si fa chiamare dottor Kegel, indossa parrucca e giacca rossa, un boa verde e un cappello, ed è diventato il paladino degli studenti veneti. L'uomo ha una pagina facebook dove raccoglie le lamentele dei ragazzi per interviene a sorpresa nelle scuole. Il clown opera nelle scuole tra Verona e Padova e ha anche un canale youtube dove posta le sue incursioni. Il clown ha sicuramente trovato l’approvazione di molti ragazzi che si lamentano dei loro professori, ma sta suscitando più di un problema in zona. Insegnanti e presidi infatti sono già sul piede di guerra. In particolare una professoressa, vittima di un lancio di pigne, ha denunciato il clown alla questura. Segnalazioni sono arrivate anche in provveditorato e le scuole parlano di interruzione di pubblico servizio e annunciano anche provvedimenti contro gli studenti che invocano il suo intervento.

Il clown annuncia nuove incursioni

Il dottor Kegel però si difende sostenendo che "Nessuno di noi ha mai recato danni a cose o a persone" e sottolineando che il vero bersaglio non sono tanto i singoli professori ma il sistema scolastico considerato vecchio. Secondo il clown la scuola e i prof mortificano la creatività dei ragazzi, ed invita i presidi ad avere un po’ più di “flessibilità mentale” augurandosi che lascino “un minimo spazio all’inconsueto, che può solo far del bene, stimola e apre”. Kegel comunque non si fa intimorire e, mentre spiega che ha deciso di lanciare pigne perché sono un “elemento di non sense”, promette altre visite a sorpresa. Intanto incoraggia i ragazzi a non mollare: "L'unico passo falso che possiate fare è cedere al terrorismo psicologico e lasciare il dottore da solo. In quel caso non sarà possibile tornare indietro e continuerete ad andare a scuola come se fosse un carcere”.

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