Un segnale positivo ad un mese dal lockdown per l'emergenza Coronavirus c'è: la curva dei contagi decresce chiaramente. Lo ha affermato il presidente dell'Istituto superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, nel corso della consueta conferenza stampa settimanale sull'andamento epidemiologico dell'epidemia. Secondo l'esperto, "il quadro conferma lo scenario dei giorni scorsi e ci dà indicazioni di efficacia delle misure. I segnali positivi non devono però farci abbassare però la guardia. Le azioni intraprese sono importanti ma non dobbiamo illuderci che la situazione si risolva. Le misure sono essenziali per mantenere la curva, quando sarà scesa, sotto la soglia di 1 per i contagi". Insomma, la luce in fondo al tunnel comincia a vedersi ma guai a pensare di poter tornare subito alla normalità.

La situazione si va stabilizzando anche nelle regioni del Sud dove i numeri "sia pure contenuti, sono in calo", ha sottolineato ancora Brusaferro, che è poi passato ad analizzare il numero e le caratteristiche dei deceduti nel nostro Paese, il cui tasso di mortalità è tra i più alti del mondo. "L'età media delle per Covid-19 si conferma di circa 80 anni, sono in maggioranza uomini e con più patologie". Infine, l'Istituto superiore di sanità ha fatto sapere che anche la Regione Lombardia, la più colpita dalla pandemia per numero di casi, conferma il "trend positivo" dei dati epidemici, "ma emerge il dato sulle morti nelle Rsa per anziani. Sono infatti "1822 i decessi nelle Rsa della Regione". Infine, un appello per i prossimi giorni, in cui si festeggia la Pasqua: "Siamo in un momento festivo certamente, ma purtroppo quest'anno non possiamo aggregarci. Uniamoci negli affetti ma mantenendo il distanziamento. Se ci lasceremo andare, se andremo a fare una passeggiata con gli amici, se andremo al lago, se non saremo rigorosi, c'è il grosso rischio che continui a correre il contagio".