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Bolzano, proprietari di gattopardo contro la Forestale: “Ridateci il nostro gattone”

Dopo la fuga da casa e la cattura della Forestale, la famiglia lo vorrebbe di nuovo a casa: “Non è pericoloso, è un incrocio”.
A cura di Antonio Palma
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Per la Guardia Forestale si tratta di un animale esotico e pericoloso non adatto a vivere in una casa, ma i proprietari di un esemplare di Leptairulus serval, detto anche gattopardo africano, non la pensano così e hanno scatenato una battaglia per riavere indietro il loro "gattone". Così infatti i proprietari, una famiglia altoatesina, definiscono l'animale ribattezzato Chiku, ritenendo che sia innocuo e affettuoso. Il caso è scoppiato dopo che l'animale era scappato di casa in Alto Adige la settimana scorsa e recuperato dagli uomini dalla Guardia forestale alcuni giorni fa nel Meranese. La Forestale infatti dopo la cattura non vuole saperne di riconsegnare il gattopardo ai proprietari e sta valutando alcuni centri appositi come quelli per animali esotici di Sasso Marconi e quello di Grosseto. Anche per questo il proprietario dell'animale, Bernd Raich, ha lanciato una petizione online per chiedere il suo ritorno a casa, sostenendo che non si tratta di un animale selvatico ma di un incrocio con un gatto domestico.

"E' sempre stato un gattone esemplare"

"Vorrei che il nostro gatto potesse tornare a casa, nel suo territorio dove si è sempre trovato al meglio" ha dichiarato Bernd Raich, aggiungendo: "Con noi è sempre stato un gattone esemplare. È ovvio che nel canile della Sill dove si trova non possa trovarsi bene e sembra aggressivo". "Di sicuro Shiku si trova molto meglio da noi che non al canile o in una struttura protetta", anche perché "parliamo di un animale che non è selvatico. Un Savannah è un gatto: spero che anche gli animalisti altoatesini mi diano una mano" ha concluso Raich.

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