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Bologna, uomo nudo con uno straccio in testa insegue due escursioniste sulla Via degli Dei

Le ragazze – entrambe trentenni – si sono accorte che un uomo, completamente nudo a parte la testa coperta da uno straccio, le stava inseguendo, muovendosi silenzioso tra la vegetazione. È accaduto lungo il percorso della Via degli Dei.
A cura di Davide Falcioni
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È morto a causa delle ferite d’arma da taglio il 27enne arrivato ieri in ospedale a Parma, in casa con lui c’era la fidanzata
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I carabinieri stanno indagando per identificare un uomo che, due pomeriggi fa, ha molestato due escursioniste che stavano percorrendo un tratto della Via degli Dei, il sentiero che collega Bologna a Firenze attraversando l’Appennino tosco-emiliano.

Stando a quanto denunciato dalle due malcapitate i fatti sono avvenuti in una zona boschiva in località Brento: le ragazze – entrambe trentenni – si sono accorte che un uomo, completamente nudo a parte la testa coperta da uno straccio, le stava inseguendo, muovendosi silenzioso tra la vegetazione.

Allarmate, hanno subito chiamato il numero di emergenza 112 fornendo all’operatore la localizzazione del punto dove si trovavano. In breve sono state così raggiunte da una pattuglia dei carabinieri di Sasso Marconi, che le hanno soccorse e accompagnate in auto in una vicina locanda. L’area è stata perlustrata a fondo dai Carabinieri della Stazione di Sasso Marconi e del Nucleo Operativo Radiomobile di Casalecchio di Reno. Il molestatore, che nel frattempo si è allontanato, non è stato per il momento rintracciato.

Cos'è la Via degli Dei

La Via degli Dei è uno dei cammini più celebri e frequentati d’Italia: un percorso escursionistico di circa 130 chilometri che ricalca l’antica Flaminia Militare, la strada romana costruita nel 187 a.C. per collegare Bologna a Firenze. Il nome suggestivo deriva dalle vette che si attraversano lungo l'Appennino tosco-emiliano, come il Monte Adone, il Monte Venere e il Monte Giunone.

Negli ultimi anni il tracciato ha vissuto un vero e proprio boom di popolarità, diventando un pilastro del turismo lento: si stima che siano ormai oltre 22mila gli escursionisti (con punte in costante crescita) che ogni anno ne percorrono le 5 o 6 tappe, attirati non solo dalla sfida sportiva, ma anche dai panorami mozzafiato e dalla ricca offerta enogastronomica del territorio.

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