Un “curioso” episodio è andato in scena nel pomeriggio di ieri, mercoledì 3 luglio, in via Don Minzoni a Bologna. Un carabiniere ha rimediato un morso da una automobilista che era stata fermata per un controllo. L’automobilista, si tratta di una donna italiana di sessantatré anni finora incensurata, sarebbe stata fermata per un motivo ben preciso: secondo i Carabinieri, la donna stava guidando in modo pericoloso dato che, invece di usare entrambe le mani per tenere il volante, con una era impegnata a fare tutt’altro, ovvero a scattarsi un selfie col cellulare. E quando i Carabinieri l’hanno fermata, lei sembra proprio non aver reagito bene. E infatti, invece di scusarsi, ha morso a una mano uno dei militari intervenuti.

Denunciata, l’automobilista si è scusata: “Colpa di un colpo di calore” – Per questo è stata quindi denunciata per resistenza a un pubblico ufficiale e ovviamente anche sanzionata per la violazione prevista dal Codice della Strada per l'utilizzo dell'apparecchio telefonico alla guida. A quanto ricostruito, la reazione violenta della sessantatreenne sarebbe scattata dopo che i militari le avevano intimato l'alt e chiesto i documenti. Dopo aver esibito e consegnato la patente al carabiniere, la donna ha tentato di riprendersela azzannandolo a una mano. Alla fine, evidentemente consapevole di aver sbagliato, l’automobilista si è scusata per il suo gesto che ha attribuito a un colpo di calore e si è lasciata identificare.