Bodybuilder ingerivano compresse per cani per pompare muscoli: un arresto

Arrivavano addirittura a prendere compresse per cani per migliorare il fisico, togliere i grassi e gonfiare i muscoli. La Guardia di finanza e la squadra mobile stanno continuando a scoperchiare il vasto giro di sostanze dopanti nel foggiano, specialmente Manfredonia e Cerignola, a seguito del decesso del body builder foggiano Gianni Racano. Sono state effettuate 13 perquisizioni presso le abitazioni e le palestre frequentate da vari bodybuilder tra Sibari, Foggia, Manfredonia, Cerignola e Castrovillari. Numerose le sostanze dopanti rinvenute e sequestrate. Sei atleti sono stati denunciati per detenzione illegale per uso non terapeutico di sostanze dopanti e il titolare, Vincenzo Dattoli, di 43 anni, di Cassano alla Ionio, titolare di una palestra a Sibari, è stato arrestato per il reato di commercio illegale di sostanze anabolizzanti.
C'erano anche compresse per cani, utili per aumentare la massa muscolare, tra le oltre 1,5mila confezioni di farmaci dopanti sequestrate (anche compresse, fiale, boccette, bustine e 97 siringhe); ma anche 69 documenti cartacei attestanti la commercializzazione illecita di medicinali dopanti, due telefoni cellulari e sette supporti multimediali, tra cui 2 pc, e di oltre a 700 euro in contanti. Secondo l'accusa, Dattoli aveva contatti con un body builder di Foggia di 38 anni (denunciato) con il quale gestiva il mercato di prodotti dopanti. “L'indagine della Guardia di Finanza e della questura di Foggia, coordinata dalla locale Procura – ha dichiarato il dirigente della squadra mobile Roberto Pititto – nasce dalla morte del body builder foggiano, Gianni Racano deceduto il 17 aprile scorso e sull'eventuale commercio parallelo delle sostanze dopanti”.